Chiusura negativa per la Borsa di Milano con il Ftse Mib che perde l’1,29% (24.356 punti) a causa dello stacco delle cedole. L’All Share cala a 1,24% (26.347 punti), mentre il Ftse Italia Growth è in controtendenza e guadagna lo 0,13% (9.280 punti).

Tra i titoli in evidenza Inwit (+1,3%) e Unicredit (+1,24%). In calo Mediobanca (-7,44%), Saipem (-5,7%) e Tenaris (-5,42%).

Chiusura debole per le principali borse europee. Parigi ha ceduto lo 0,15% a 6.634 punti, Londra lo 0,08% a 7.379 punti e Francoforte lo 0,36% a 14.379 punti.

Il petrolio, dopo un avvio poco mosso, vive una seduta da dimenticare: il contratto del Wti gennaio cede attorno al 5% portandosi in area 76 dollari al barile, mentre il Brent è in area 83 dollari in calo quasi del 5%.

Sul valutario si indebolisce l’euro, che resta però sopra la parità con il biglietto verde a 1,0241 dollari (1,026 in avvio, da 1,0319 venerdì). L’euro/yen è a 145,182 (144,554 in apertura, da 144,8).

Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco aumenta a 190 punti base (+3,50%). Il rendimento è a +3,92%.

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