Giovedì 24 novembre il terminal crociere della Spezia ospiterà “B2B mare La Spezia al centro della blue economy”, evento per promuovere la conoscenza fra imprese, facilitare l’ingresso delle pmi in nuovi mercati, dare spazio e centralità alle reti collaborative.

L’iniziativa di business matching dedicata all’economia del mare è aperta a tutte le imprese ed è organizzata da Cna La Spezia e Confindustria La Spezia, con il supporto della Camera di Commercio Riviere di Liguria, con il patrocinio del progetto Miglio Blu – La Spezia per la Nautica, Comune della Spezia, Regione Liguria e Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale.

L’idea alla base dell’iniziativa è quella di creare un’opportunità di confronto diretto tra imprese, sia per rispondere alle esigenze dei committenti di uno dei settori merceologici più rappresentativi del nostro territorio, l’economia del mare, sia per favorire il processo di crescita delle micro e piccole imprese appartenenti alla filiera, ampliando le relazioni commerciali o favorendo possibili partnership e collaborazioni. L’agenda degli incontri sarà organizzata dal sistema di matching.

Attraverso gli incontri B2B che saranno organizzati, ogni impresa partecipante potrà incontrare altre imprese per ampliare i reciproci contatti commerciali, avviare collaborazioni e sinergie. Nell’ambito del terminal crocieristico, inoltre, parallelamente allo svolgimento degli incontri B2B saranno realizzati seminari tecnici e allestiti diversi corner tematici di potenziale interesse per le aziende partecipanti.

«Questo evento è un segnale importante di ripresa delle attività e di apertura a nuove collaborazioni imprenditoriali − dichiara il segretario generale della Camera di Commercio Riviere di Liguria Marco Casarino − ed è testimonianza del ruolo che la nostra provincia ha assunto nel panorama nazionale ed internazionale nell’ambito della blue economy».

«L’obiettivo che si propone Confindustria La Spezia con questa iniziativa è di implementare e consolidare tutta la filiera della Blue economy ed in particolare, il comparto della cantieristica nautica, eccellenza del nostro territorio – spiega Mario Gerini, presidente di Confindustria La Spezia – Il progetto è ambizioso, ma da subito ha trovato l’apprezzamento e la condivisione dei maggiori player del settore come Fincantieri, Sanlorenzo, Baglietto, Italian Sea Group, Ferretti, insieme a Intermarine e La Spezia Container Terminal, tutti partecipanti all’iniziativa B2B Mare La Spezia. Senza dubbio un biglietto da visita importante. I cantieri nautici citati, hanno un portafoglio ordini importante che occuperà la loro produzione per i prossimi anni. E non dobbiamo dimenticare la successiva esigenza di offrire un qualificato e organizzato servizio di refitting. Questa contingenza positiva rappresenta una grande opportunità di sviluppo per il territorio per tutte le aziende della filiera che trovano alla Spezia le condizioni ottimali per crescere e creare occupazione».

«La blue economy rappresenta un settore determinante per la nostra provincia – ha aggiunto Davide Mazzola, presidente Cna La Spezia − Cna nautica con il centro studi nazionale della nostra associazione ha rilevato che già quattro anni fa nello spezzino la media del numero di occupati tra soci e dipendenti nel settore della nautica si attestava a 6,2, mentre a livello nazionale il valore si attestava intorno al 3. Ogni dieci barche di oltre 30 metri, tre sono italiane e i più grandi cantieri nautici nazionali trovano proprio sul nostro territorio la loro sede. Tuttavia, quando si pesa il valore economico (e sociale, in termini di occupazione e ricchezza diffusa) del comparto si tiene conto solo dell’attività strettamente cantieristica. Vale a dire della costruzione e della riparazione di imbarcazioni, senza valutare tutte le altre strutture produttive e di servizio funzionali alla nautica da diporto. Un insieme molto ampio di prodotti, che spazia dal settore tessile ai mobili (arredi interni), dalla produzione e installazione di macchine e apparecchiature ai prodotti in metallo, dalla meccanica alla strumentazione».

«Connessa alla nautica, inoltre, è un’ampia gamma di servizi turistici e portuali, che va dalle scuole nautiche al trasporto delle imbarcazioni, dal rimessaggio al refit − aggiunge Mazzola −. Un combinato disposto che vale il 44% del giro d’affari, contro il 56% della produzione, e che rende la nautica molto più rilevante di quanto emerga dalle statistiche ufficiali, che non ne fanno percepire il reale valore economico e occupazionale e quindi non permettono di misurarne e apprezzarne la portata. L’insieme delle attività della filiera nautica non è censito, e non si ha, dunque, l’esatta contezza dell’insieme delle lavorazioni correlate. Proviamo a creare contatti e rete tra le attività di questo comparto perché qui risiedono le eccellenze del settore a livello nazionale ed è giusto che venga riconosciuta la centralità che ha per il settore il nostro territorio».

L’adesione è gratuita. Il termine è fissato al 16 novembre 2022 e la piattaforma di adesione è: www.b2bmarelaspezia.it.

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