Alassio, Giampedrone: si lavora al terzo intervento per la difesa del litorale

Alassio, Giampedrone: si lavora al terzo intervento per la difesa del litorale

​Il Comune di Alassio annuncia che alla Regione Liguria, in particolare dall’assessore alla Protezione Civile Raul Giampedrone, giungono segnali positivi rispetto al finanziamento di un ulteriore opera di consolidamento della difesa del litorale alassino.

L’erosione costiera era da tempo un tema sensibile, a renderlo improcrastinabile sono stati i ben noti eventi meteo marini dell’autunno del 2018 a seguito dei quali grazie al sostegno e al contributo amministrativo ed economico del Ministero della Protezione Civile e della Regione Liguria, il Comune di Alassio ha provveduto alla ricostituzione della linea di costa a difesa del centro urbano, tramite due interventi consecutivi.
​Il primo ha avuto inizio, definito l’iter di approvazione, nel mese di febbraio 2021 e si è concluso nella prima decade di giugno dello stesso anno. Con questo intervento era stato depositato sull’arenile una quantità di sabbia pari a poco oltre i 124.000,00 mc su una estensione di costa di circa 3.400,00 ml per un valore rendicontato di 2 milioni e mezzo di euro, comprensivo di oneri tecnici, amministrativi, fiscali ed accessori. Sulla scorta di quanto effettuato con il primo intervento e a seguito di un secondo lotto di finanziamento di pari importo, nel mese di febbraio di quest’anno sono stati avviati ulteriori lavori di ricomposizione della difesa costiera: un ripascimento con circa 130.000,00 mc di sabbia per una estensione di circa 3.100,00 ml di costa.

«Contestualmente – spiega Rocco Invernizzi, assessore ai Lavori pubblici del Comune di Alassio – abbiamo avanzato un’ulteriore istanza ai competenti uffici regionali, trasmettendo uno studio di fattibilità per l’esecuzione di un terzo e definitivo lotto di intervento comprensivo dell’allungamento del pennello di levante con una importante strutturazione emersa e sommersa per intercettare le masse sabbiose in movimento verso Capo Santa Croce; un ulteriore azione di ripascimento, con materiali anche di diversa provenienza rispetto a quelli utilizzati nel primo e secondo lotto e quindi anche da cava terrestre, opportunamente individuata; e il proseguo dei monitoraggi sui comportamenti della spiaggia emersa, di quella sommersa, estesa ai contorni del sistema, che comprende anche importanti praterie di fanerogame, per un importo totale di 3 milioni e 650 mila euro».

«Di questi giorni – commenta il sindaco di Alassio, Marco Melgrati – un nuovo confronto con l’assessore Giampedrone, ci ha fornito rassicurazioni circa un nuovo finanziamento per poter completare l’opera di difesa del litorale. Dopo il primo ripascimento abbiamo avviato, su indicazione della Regione Liguria, un monitoraggio che ci sta confortando rispetto agli esiti del lavoro svolto e di quello che intendiamo programmare per la prossima primavera. Confidiamo di poter accedere anche a questa ulteriore terza fase di finanziamento che consoliderebbe in maniera definitiva le importanti opere realizzate negli ultimi due anni».

«Si tratta di fondi del Ministero della Protezione Civile – spiega Franca Giannotta, assessore alla Protezione Civile del Comune di Alassio – che non sono stati utilizzati su scala nazionale e che il ministero rimette in circolo sulla base di progetti già approvati. In questo caso Alassio si è dimostrata lungimirante avendo già predisposto e inviato il nuovo progetto che è ora in attesa di essere finanziato».

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