A Palazzo Ducale due giorni di “Visioni” per parlare di educazione e didattica

Verrà proposto uno sguardo critico e al tempo stesso creativo al patrimonio artistico e storico ma anche un approccio alle scienze e alle tematiche ambientali

A Palazzo Ducale due giorni di “Visioni” per parlare di educazione e didattica

In occasione del trentennale della sua apertura al pubblico, Palazzo Ducale organizza una due giorni nazionale sull’educazione. “Visioni” è programmato per venerdì 25 novembre e si svilupperà anche nella giornata di sabato 26 novembre.

Uno dei punti di forza della programmazione di Fondazione per la cultura è rappresentato dalle attività didattiche ed educative. Ogni anno l’offerta per scuole, ragazzi e famiglie è  parte rilevante del ventaglio di proposte che Palazzo Ducale riserva alla città e ai visitatori.

La due giorni sarà un’occasione di confronto e di aggiornamento tra realtà museali, centri di ricerca, istituzioni culturali, associazioni, artisti e educatori per continuare a innovare, interpretando le esigenze del pubblico e la contemporaneità.

Uno scambio di competenze, “buone pratiche” e nuove idee in incontri, laboratori e spettacoli, il cui tratto distintivo sarà la multidisciplinarietà – quella che da sempre contraddistingue le proposte educative di Palazzo Ducale – e la ricerca di nuovi linguaggi, comprese le tecnologie più avanzate.

L’evento inizierà venerdì 25 alle ore 9.30 nel salone del Minor consiglio, alla presenza del presidente e della direttrice di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Giuseppe Costa e Serena Bertolucci. Interverranno anche Marta Brusoni, assessore alle Politiche della scuola del Comune di Genova, la consigliera Lilli Lauro in rappresentanza della Regione Liguria, Antimo Ponticiello, direttore dell’Ufficio scolastico regionale, e Giacomo Montanari per la Università degli Studi di Genova.

Al convegno di venerdì mattina – moderato da Maria Fontana, responsabile dei Servizi educativi di Palazzo Ducale e curatrice del panel – interverranno autorevoli studiosi e docenti: Silvia Mascheroni, docente dell’Università Cattolica di Milano e dell’Università degli Studi di Pisa, Giovanna Brambilla, storica dell’arte e pedagogista, Lidia Falomo Bernarduzzi, docente di Fisica e direttore del Museo di Storia dell’Università di Pavia. E poi Anna Pironti e Paola Zanini, del dipartimento Educazione Castello di Rivoli, Maria Elena Colombo, esperta di comunicazione museale, e Paolo Giulierini, direttore del Mann, Museo archeologico nazionale di Napoli.

Verrà proposto uno sguardo critico e al tempo stesso creativo al patrimonio artistico e storico, inteso in senso trasversale e multiculturale, ma anche un approccio alle scienze e alle tematiche ambientali, con una sensibilità particolare per le tematiche dell’inclusione. Facendo tesoro delle esperienze fatte in questi anni, a livello nazionale e internazionale, si potranno porre le basi per immaginare approcci educativi originali.

Il programma proseguirà poi nel pomeriggio di venerdì con laboratori e momenti rivolti agli specialisti del settore – curatori di musei, educatori, insegnanti, atelieristi – e, nella giornata di sabato 26 con appuntamenti per bambini e famiglie nel segno della creatività e del divertimento.

La manifestazione ha il patrocinio dell’Ufficio scolastico regionale per la Liguria; del Diraas Dipartimento italianistica, romanistica, archivistica, arti e spettacolo – Università di Genova e di Icom Italia.

Il programma è a cura dei servizi educativi e culturali di Palazzo Ducale di Genova, in collaborazione con: Musei civici di Genova; Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, Reggio Childhood Studies, Dipartimento di Educazione e Scienze Umane, Università di Modena Reggio Emilia – Fondazione Reggio Children; Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto; Centro Studi Montessori; ReMida Genova; NpL Nati per Leggere Liguria; Rivista Andersen.

La partecipazione agli incontri e ai laboratori è su prenotazione all’indirizzo www.palazzoducale.genova.it/prenotazioni.

Ai partecipanti in presenza (sia docenti che studenti Diraas) verrà rilasciato attestato di partecipazione valido ai fini del riconoscimento dei crediti formativi.

 

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