A Genova il “gotha” della cybersecurity per ribadire (anche) l’importanza della formazione

Il 92% degli attacchi va a buon fine a causa dell'errore umano

Edizione 2022 della Cyber Security for energy & transport infrastructure international conference. Per due giorni a Genova si riuniscono i massimi esperti del settore. La connessione di imprese e infrastrutture, la guerra in Ucraina e le nuove tecnologie usate dagli hacker rendono la cybersecurity sempre più strategica a livello globale.

Nella conferenza internazionale, promossa dal Centro di Competenza Start 4.0, è stato evidenziato come, con l’invasione russa dell’Ucraina, gli attacchi informatici su scala globale hanno effettuato un salto di qualità andando a colpire anche in Europa obiettivi e infrastrutture sensibili, dalle telecomunicazioni, ai trasporti, alle aziende energetiche, fino alle imprese considerate più strategiche.

La digitalizzazione e l’utilizzo di dispositivi connessi e intelligenti che elaborano milioni di dati mettono a rischio intere filiere pubbliche e private.

Spesso non c’è consapevolezza di questo. Paola Girdinio, presidente di Start 4.0, commenta: «Tante aziende hanno colto il messaggio, soprattutto quelle grandi. Le pmi pensano di non essere di interesse da parte degli hacker, invece non è così, anzi, gli attaccanti magari passano di lì per raggiungere la grande impresa. Un aspetto che va tenuto conto anche dal punto di vista della reputazione».

Danneggiare un’infrastruttura critica importante significa anche mettere a repentaglio la vita delle persone e Girdinio aggiunge: «Quest’anno abbiamo aggiunto anche il tema della logistica, dell’acqua, ma soprattutto della formazione. Il 92% degli attacchi va a buon fine a causa dell’errore umano. Dobbiamo sapere come gestire come gestire una email malevola, abbiamo formato 16 mila persone e abbiamo in previsione di formarne altre 10 mila per enti importanti. Si tratta di formazione come consapevolezza, non in aula».

La conferenza affronta appunto il tema della cybersecurity sotto diversi punti di vista, coinvolgendo le massime istituzioni competenti in materia e le principali imprese che operano, con profili diversi, in un mercato in forte crescita, il cui valore, secondo le ultime stime, si assesta a livello mondiale sui 100 miliardi di dollari l’anno.

Tra gli ospiti, insieme ai membri dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, l’entità governativa italiana per la sicurezza informatica, e del Cyber Cooperation Israel National Cyber Department.

Leonardo, partner dell’evento, ha curato nella prima giornata CyberShield 2022-Hunt the Threat, una “caccia alla minaccia” che ha visto gli operatori di sicurezza di primarie aziende dei settori energia, trasporti e logistica sfidarsi in un percorso a squadre che simulerà le attività di analisi e gestione di un vero incidente di cyber security. Il contest, che potrà essere seguito in video-collegamento da Palazzo della Borsa, si svolgerà all’interno della sede genovese della Cyber & Security Academy, il polo di alta formazione realizzato da Leonardo per garantire a difesa, pubblica amministrazione, infrastrutture critiche e imprese le competenze necessarie per riconoscere, comprendere e affrontare le minacce dello spazio fisico e cibernetico. Hunt the Threat sarà l’occasione per dare evidenza in modo diretto e coinvolgente, grazie all’esperienza di gioco, del ruolo cruciale della formazione continua per gli specialisti della sicurezza cyber: le squadre impegnate nella competizione conquisteranno punti per ogni risposta esatta, acquisendo così competenze tecniche e applicando i comportamenti più corretti per affrontare con successo gli attacchi cibernetici. Stefano Bordi, direttore della Cyber & Security Academy di Leonardo ha spiegato i dettagli e anche qualcosa in più nel video di apertura.

Roberta Pinotti, rapporteur dell’assemblea parlamentare della Nato sulla cubersecurity sottolinea: «È un momento complesso non da ora, ma fortunatamente l’Italia negli ultimi anni ha iniziato a camminare e in alcuni casi anche a correre su questo tema dopo anni in cui si era fatto molto poco. Elemento centrale emerso anche dal conflitto in Ucraina è che l’interconnessione fra tema della Difesa delle infrastrutture critiche e della difesa abbia bisogno di un forte collegamento tra struttura dello Stato e impresa privata. Da Genova è partito il primo sguardo sulle infrastrutture critiche e come proteggerle. Abbiamo aziende di eccellenza grandi e piccole, per questo c’è bisogno di big come Leonardo e Fincantieri che possono far crescere le realtà minori».

La città di Genova assume un’importanza particolare sia per le aziende attive nel settore, sia per gli aspetti di formazione, sia perché destinata a ospitare l’approdo dei cavi internet sottomarini. Il sindaco Marco Bucci spiega: «La cybersecurity è fondamentale perché il mondo sta andando verso la digitalizzazione e come città vogliamo essere tra i primi che cavalcano l’onda. Lo facciamo coi cavi internet, lo facciamo con le aziende prime al mondo per cybersecurity, lo facciamo con protezioni che servono le attrezzature digitali che abbiamo in città, per esempio implementeremo il programma di controllo del traffico, pensiamo a cosa potrebbe succedere se fosse hackerato».

 

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