Pnrr ecco gli interventi previsti coi 20 milioni per Borgo Castello ad Andora

Sono quattro gli interventi-chiave del progetto

Pnrr ecco gli interventi previsti coi 20 milioni per Borgo Castello ad Andora

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti è intervenuto oggi alla presentazione del progetto di recupero e valorizzazione di Borgo Castello di Andora, dal titolo “Remember the past to build the future“, finanziato con 20 milioni di euro nell’ambito del Pnrr.

Il progetto prevede il recupero dell’assetto urbano nel rispetto dei beni archeologici e del complesso monumentale, il recupero di 109 unità abitative residenziali e la realizzazione di un albergo diffuso e di un polo museale d’eccellenza, il recupero dei terrazzamenti a scopo agricolo.

Gli interventi chiave del progetto sono:
• Riqualificazione del “Paraxo“, il nucleo centrale del Castello, dove sorgerà un polo espositivo di pregio, sede di esposizioni temporanee ed esperienze multimediali immersive;
• Creazione del Giardino botanico “Orto del Muto”, ricco di piante rare di origini antiche ed esotiche in parte provenienti dai Giardini Hanbury, all’interno del quale si godranno esperienze interattive;
• Percorso archeologico e storico: prevede la ricostruzione di una buona parte dei ruderi presenti all’interno dell’area e la creazione di un vero tour immersivo in 3D dinamico, che consentirà al visitatore di muoversi realmente in un’altra epoca della storia, vivendo direttamente una esperienza unica;
Parco agricolo esperienziale, all’interno del quale verranno recuperate antiche attività della tradizione rurale e artigianale locale (molino, panetteria, frantoio, cantina, caseificio, laboratorio di cucina), anche tramite il recupero di antichi prodotti agricoli antichi. Si condurranno i visitatori a realizzare con le proprie mani il pane, l’olio, il formaggio.

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza prevede il finanziamento di 21 progetti pilota (uno per Regione e Provincia Autonoma) per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi caratterizzati da un indice di spopolamento progressivo e rilevante.

«Si tratta di un piano di grande rilevanza che mette in campo una articolata serie di azioni con l’obiettivo di recuperare, valorizzare e in prospettiva permettere il ripopolamento di uno dei borghi storici più affascinanti del savonese – spiega il presidente e assessore alla Cultura della Regione Liguria Giovanni Toti – Regione Liguria crede fortemente in questo progetto, prova ne è il fatto che il disciplinare d’obblighi, necessario per consentire l’effettivo avvio delle attività previste, è stato il primo documento attuativo in assoluto ad essere sottoscritto dalle Regioni e dai Comuni con il Ministero della Cultura a livello nazionale. L’obiettivo non è semplicemente il recupero dei luoghi, ma anche della vita, dell’economia e delle attività. Nel 2026 non sarà consegnata una scatola vuota, ma posti di lavoro nei settori della cultura, dell’agricoltura, del turismo e della nuove tecnologie».

Borgo Castello offrirà esperienze uniche in Liguria, diventando un ulteriore polo attrattivo sia dal punto turistico che culturale: «Grazie alle nuove tecnologie si potenzierà ancora di più l’esperienza collegata a un luogo straordinario come questo: con la realtà aumentata i visitatori potranno scegliere fra l’esperienza tangibile del borgo e quella “virtuale”, in cui gli scenari reali si animeranno di figure e attività del passato semplicemente indossando un paio di visori. Non sarà una visione da provare chiusi in una stanza, ma calata nella realtà, da vivere passeggiando per il borgo».

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