La nave auto-affondante per il trasporto di yacht più grande al mondo è arrivata a Genova, nel Terminal IMT del gruppo Messina, pronta per il suo scalo inaugurale.

Si chiama Yacht Servant ed è la nuova ammiraglia dell’armatore olandese DYT Yacht Transport del Gruppo Spliethoff: varata all’inizio del 2022, effettuerà un servizio regolare di linea collegando il Mediterraneo con i Caraibi.

«Siamo felici e soddisfatti di poter finalmente vedere la nostra ultima costruzione ormeggiata in porto a Genova – afferma la direzione di DYT Yacht Transport –. Sebbene ci sia voluto un pochino di tempo in più del previsto sapevamo che alla fine si sarebbe riuscito a trovare la quadra. A dimostrazione ancora una volta del fatto che, quando c’è la volontà di tutte le parti in gioco, si possono ottenere risultati importanti. Un sentito ringraziamento a chi si è speso in prima linea nel corso di tutti questi mesi ed alla città stessa di Genova che, attraverso i suoi più alti rappresentanti ed alla comunità nautica locale non ha mai fatto mancare il suo prezioso supporto e appoggio per far sì che si arrivasse a questo giorno».

Con una lunghezza fuori tutto di 213,7 metri, una larghezza di 46 metri e un pescaggio di 4,6 metri, Yacht Servant offre il doppio della capacità rispetto ai modelli precedenti di queste navi ed è il 32% più efficiente in termini di consumo di carburante. Il suo spazio sul ponte di 6.380 metri quadrati è il 30% più grande della Yacht Express, sua sorella minore, facilitando il trasporto di più navi per traversata, compresi gli yacht a vela a pescaggio profondo.

Sede di marine importanti, in grado di accogliere e fornire ampi servizi ai maxi-yacht, Genova è da sempre lo scalo di riferimento in Mediterraneo per DYT, assistito sul territorio dall’agenzia marittima Multimarine Services, parte del Gruppo Finsea. «Il compito di un agente marittimo non è solo quello di essere garante nei confronti del territorio – dice Aldo Negri, amministratore delegato del Gruppo Finsea – ma anche, e soprattutto, quello commerciale, ovvero quello di contribuire allo sviluppo dei traffici del porto, facilitando gli armatori stranieri durante i loro approdi. L’ingresso di Yacht Servant nel canale di Sampierdarena oggi racconta la storia di un anno di lavoro che ha visto l’impegno e la determinazione di tutto il cluster marittimo portuale, dalla Capitaneria di Porto ai servizi tecnico nautici, al terminal, all’Autorità di Sistema Portuale: non è una vittoria individuale ma di tutto il sistema porto».

Da sempre cliente dell’unica banchina pubblica del porto di Genova, DYT ha cercato un altro accosto in grado di ospitare le sue navi auto affondanti dopo il recente abbattimento del pennello due di Voltri. L’accordo è stato trovato con il Terminal IMT del gruppo Messina, dopo l’esito positivo delle simulazioni di manovra previste per ragioni di sicurezza per tutte quelle navi, che devono attraversare il canale di Sampierdarena, definite “fuori sagoma” da una recente ordinanza della Capitaneria di Porto di Genova (in questo caso più larghe di 40 metri).

«Per il nostro terminal – sottolinea il ceo della Ignazio Messina & C., Ignazio Messina – l’approdo della Yacht Servant conferma la vocazione e la capacità di offrire servizi efficienti per diverse tipologie di merci, offrendo, come accade nel caso della nave per il trasporto di grandi yacht, un’assistenza a 360 gradi nell’espletamento di operazioni complesse.  È quindi per noi motivo di grande orgoglio essere in grado di ormeggiare quella che è la più grande nave al mondo per il trasporto di mega-yacht».

Il trasporto transoceanico di yacht completa da svariati lustri l’offerta di Genova nella grande nautica, un settore d’attività che vede l’Italia detenere da anni il primato mondiale in termini di output produttivo con significative ricadute occupazioni ed economiche per il Paese, la cui sempre più importate richiesta in termini di trasporto è testimoniata oggi dalla contemporanea presenza di tre navi – oltre a Yacht Servant sono altre due le unità lift on lift off attraccate nel porto di Genova.

«La cerimonia ha un valore speciale – commenta il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – Innanzitutto perché l’arrivo di questa straordinaria imbarcazione conferma ancora una volta la centralità assoluta del porto di Genova, il suo essere punto di riferimento e di eccellenza nel settore dei traffici marittimi internazionali e hub principale all’interno del Mediterraneo, ma non solo. La nascita di una linea regolare per il trasporto dei mega yacht certifica la fruttuosa convergenza di due dei principali settori che fanno di Genova la capitale dell’economia del mare, e che tanta rilevanza hanno nella crescita dell’economia della Liguria: nautica e logistica. Perché la Yacht Servant è trasporto, ma lo è al servizio di un ambito, appunto quello della nautica, di cui la nostra regione è protagonista assoluta».

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