«La Liguria non corre alcun rischio di perdere le risorse stanziate dall’Europa nell’ambito del Fondo sociale europeo: sono già state impegnate, e quindi erogate, tutte le risorse della programmazione 2014-2020». A dirlo è l’assessore alle Politiche sociali Ilaria Cavo, in merito all’analisi pubblicata sul portale Cohesion Data della Commissione europea.

Secondo il portale, al 30 giugno 2022 la spesa certificata dalla Regione Liguria e rimborsata dalla Ue per il Fondo sociale europeo (Fse) era pari a 211 milioni di euro, l’equivalente del 60% di quanto messo a disposizione, e pari a 251 milioni per il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr), cioè il 64%.

«A conferma della bontà dell’operato della Giunta – dichiara − in commissione consiliare insieme al collega Gianni Berrino abbiamo illustrato la nuova programmazione 2021-2027, già validata dalla Commissione europea, tra le prime cinque Regioni in Italia. Il tema posto dalla classifica è in realtà legato alle tempistiche tecniche della rendicontazione che sono ovviamente più lente rispetto alla programmazione effettiva e quindi all’erogazione».

«L’attenzione della giunta sul Fondo Sociale Europeo è altissima − assicura l’assessore −: il monitoraggio degli uffici sullo stato di avanzamento del programma certifica che già oggi abbiamo impegnato l’intero plafond del Fondo sociale europeo, raggiungendo gli obiettivi di spesa previsti dai regolamenti europei per evitare il definanziamento automatico delle risorse».

Per quanto riguarda il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr), l’assessore allo Sviluppo Economico Andrea Benveduti aggiunge: «La Liguria, nonostante i ritardi attuativi del Mise per il progetto Bul (banda ultralarga) e la ridefinizione dei fondi per l’emergenza Covid (ex Accordo Provenzano) che hanno posticipato significativamente le scadenze di rendicontazione, ha, al termine del primo semestre 2022, non solo raggiunto, ma ben oltrepassato l’obiettivo posto per l’intero anno, e cioè, più di 250 milioni rendicontati di fondi Fesr rispetto ai 237 milioni fissati come target».

«Ad oggi − aggiunge l’assessore Benveduti − sono oltre 20 mila le imprese sostenute nel settennato e la buona notizia è che, in virtù di queste buone prassi che avrebbero consentito il raggiungimento di percentuali di spesa ancora maggiori se da Roma si fosse stati più celeri ed efficaci, potremo nel prossimo futuro esser ben più incisivi sul tessuto economico, visto che arriveranno in Liguria, per quota Fesr, circa 630 milioni di euro (contro i circa 380 milioni della precedente programmazione)».

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