I frisceu sono frittelle di acqua e farina di grano – mentre per i cuculli, simili all’aspetto, si impiega farina di ceci – . Tradizionali un tempo alla festa di San Giuseppe (19 marzo) sono diventati  antipasti, stuzzichini da aperitivi e da passeggio. Possono essere impreziositi con un trito di lattuga, o di erba cipollina, maggiorana, borragine o altre erbe oppure avere al centro un pezzetto di stracchino. (C’è anche la versione dolce, con latte, uvetta e zucchero). La ricetta di oggi, che ci è arrivata dall’entroterra del Tigullio, il formaggio lo mette nell’impasto. Il risultato è ottimo. Proviamola.

Ingredienti: 300 grammi di farina 00, 12-13 grammi di lievito di birra (mezzo cubetto), 100 grammi di stracchino, un cucchiaino di sale, sale, una punta di cucchiaino di zucchero, 200 grammi di acqua, olio d’oliva extravergine.

Alcuni nell’impasto mettono delle uova, che nella nostra ricetta non sono previste.

Procedimento: fare sciogliere il lievito in mezzo bicchiere di acqua tiepida con lo zucchero. Quando il lievito sarà del tutto sciolto versatelo in una ciotola con il resto dell’acqua, la farina, lo stracchino, il sale. Mescolate bene in modo che il formaggio si distribuisca nel composto in modo uniforme. L’impasto deve risultare più morbido di quello del pane, deve avere più o meno la consistenza della pastella che si usa per i fritti di baccalà o di verdure. Quindi, se vi sembra troppo denso, aggiungete altra acqua. Lasciatelo lievitare circa due ore in luogo riparato dal freddo, poi, aiutandovi con un cucchiaio, formatene delle palline da immergere nell’olio bollente in una padella di ferro o di alluminio. Pochi minuti di frittura e le palline prenderanno un colore dorato. Toglietele dalla padella, spolveratele con un po’ di sale e mangiatele caldissime. Accompagnatele con un Golfo del Tigullio Bianchetta.

Placet experiri!

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