Più di 11 mila liguri hanno già aderito alla richiesta di una class action da 4,5 miliardi di euro contro Aspi per ottenere un risarcimento di 3.000 euro ciascuno per i danni d’immagine, economici e sociali subiti a causa del crollo del ponte Morandi e dei conseguenti cantieri autostradali infiniti.

Lo rendono noto, secondo quanto riporta l’Ansa, i consiglieri della Lista Sansa in consiglio regionale, Ferruccio Sansa e Roberto Centi, promotori dell’azione affidata allo studio legale dell’avvocato Mattia Crucioli.

«Un’udienza al Tribunale di Roma il 14 ottobre dovrà valutare l’ammissibilità della class action più grande della storia d’Italia – spiega Crucioli – entro 30 giorni ci sarà la pronuncia, in caso di ammissibilità si aprirebbe la fase delle adesioni».

«In Liguria c’è stato il tentativo di inciuciare con Aspi, invece noi cerchiamo di inchiodare Aspi alle sue responsabilità», afferma Sansa. Le pre-adesioni sono state raccolte attraverso il sito apposito.

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