Presentata questa mattina nella sede dello Yacht Club Italiano di Genova la nuova barca di Ambrogio Beccaria, “Alla Grande-Pirelli”. La barca è stata costruita dal neonato cantiere San Giorgio Marine che è stato fondato da Edoardo Bianchi (in passato project manager di Persico Marine nella costruzione delle imbarcazioni foiling di Luna Rossa e lui stesso velista olimpionico) ha sede nel porto di Genova e fa parte e del gruppo Genova Industrie Navali. La partnership tra San Giorgio Marine e Genova Industrie Navali punta sulla tecnologia del materiale composito per la costruzione di imbarcazioni a vela e a motore fino a 40 metri.

Ambrogio Beccaria

A bordo di questo Class40 totalmente made in Italy, lo skipper milanese parteciperà alla più nota regata transatlantica in solitaria, la Route du Rhum, in partenza il prossimo 6 novembre.

Alla Grande-Pirelli, nel rispetto delle regole della classe di appartenenza, è una barca che presenta diverse innovazioni. Concepita partendo dall’esperienza di Ambrogio Beccaria e disegnata da Gianluca Guelfi in collaborazione con Fabio D’Angeli, nasce da una lunga serie di studi e simulazioni: sono stati presi in considerazione più di quaranta tipi di scafi per disegnarla. Alla Grande-Pirelli  è in vetroresina, senza foil, con albero e bompresso di carbonio.

«Il risultato – dice Beccaria – è una barca facile in condizioni difficili, facile da governare con 30 nodi, facile da spingere al massimo. Alla Grande-Pirelli possiede un centro di gravità molto a poppa: l’idea è che la prua non fenda le onde, ma ci rimbalzi sopra, come un sasso largo che rimbalza sulla superficie dell’acqua. Tutti i Class40 sono simili e tutti cerchiamo la velocità: a me interessava di avere più controllo che velocità di punta».

Il controllo è la caratteristica principale di Alla Grande e si sposa con il pay off di Pirelli “Power is nothing without control”, che non a caso campeggia sulle vele e sotto lo scafo. Oltre alla prua larga (scow), altre caratteristiche innovative di Alla Grande-Pirelli sono il bompresso orientabile e non fisso, i timoni basculanti ad ala di gabbiano, dei ballast da 750 litri per lato per controbilanciare la forza sbandante, il barber a poppa che funziona al contrario (per modificare il punto di scotta dello spi) e soprattutto il pozzetto coperto, altra unicità sulle barche di questa classe che permetterà allo skipper di navigare anche a velocità elevate in una situazione di relativo comfort.

La barca disegnata da Gianluca Guelfi e Fabio D’Angeli è stata realizzata grazie al supporto del main e lead sponsor Pirelli. Il progetto si avvale, inoltre, della collaborazione e del sostegno di Mapei (global sponsor).

Sicura, performante e spartana, Alla Grande-Pirelli è una barca lunga 40 piedi (circa 12,19 metri) e larga 4,50 metri, priva di una vera e propria cabina e senza servizi igienici. Rispetto al mini 6.50, dove sei sempre bagnato – precisa Beccaria – qui sarò molto più in alto sull’acqua. Abbiamo studiato un pozzetto all’esterno completamente protetto, dove posso riposarmi. Per dormire abbiamo disposto un pouf che dovrebbe ammortizzare le botte date dalle onde».

Per quanto riguarda l’alimentazione, oltre alle scorte di cibo liofilizzato, Ambrogio avrà anche una cambusa composta principalmente da pasta e riso, da cucinare in pentola a pressione. Banditi alcol e caffè, cioccolato solo in minime quantità. Il sonno a bordo di una barca del genere è del tipo polifasico: si dorme ogni 20 minuti, un modo di riposare molto simile a quello degli animali. «In fondo, in oceano siamo un po’ come delle prede, noi esseri umani dobbiamo stare sempre all’erta» continua Ambrogio.

Alla Grande-Pirelli si alimenta con energie rinnovabili, producendo acqua con un dissalatore a suo volta alimentato da energia prodotta con i pannelli solari. L’utilizzo di plastica mono-uso sarà limitato ai minimi termini e i pochi oggetti di plastica sono riutilizzabili. Inoltre, sono stati utilizzati i compositi di Northern Light Composite: una fibra di lino e una resina termoindurente e riciclabile, materiali a bassissimo impatto ambientale con cui sono stati costruiti alcuni elementi come i portelloni di prua e di poppa e il portastrumenti. I pannelli solari, sviluppati in collaborazione con Solbian, sono montati sul ponte e connessi al sistema elettrico di bordo, attraverso dei regolatori di carica MPPT (Maximum Power Point Tracker) che riescono a ottimizzare la carica al meglio.

Nei prossimi giorni Ambrogio salperà verso l’Atlantico per compiere le qualificazioni necessarie prima della partenza della Route du Rhum. La celebre transoceanica in solitaria, 3.542 miglia da Saint-Malo, in Bretagna a Pointeà-Pitre in Guadalupa, rende obbligatorio per tutti i concorrenti l’aver percorso in solitario almeno 1200 miglia. Ambrogio partirà da Lisbona il prossimo 25 settembre diretto in Bretagna, a Lorient, passando per le isole Azzorre. La navigazione in solitaria durerà una settimana circa.

Creata nel 1978, la Route du Rhum è il più importante evento di vela d’altura dopo il Vendée Globe. Vari navigatori italiani – Giovanni Soldini, Giancarlo Pedote, Andrea Fantini – l’hanno intrapresa, ma nessun professionista l’ha mai vinta prima d’ora. Alla prossima edizione della Route du Rhum 2022 ci saranno in totale 138 imbarcazioni, di cui 52 Class40, la classe più numerosa.

«Fino a oggi – spiega Bianchi – la tradizione oceanica ha avuto quasi un unico punto di riferimento a livello costruttivo ed erano i cantieri bretoni: la grande sfida di “Alla grande” è quindi quella di far emergere l’Italia anche nel campo della vela oceanica. Per questo motivo sono molto fiero della decisione di Ambrogio. Vuol dire infatti aver scelto non solo l’eccellenza italiana in termini di design e stile, ma anche in termini costruttivi, con il coinvolgimento di un cantiere genovese. Finalmente possiamo portare il valore del made In Italy in giro per gli oceani».

La nuova avventura di Ambrogio è realizzata anche grazie al supporto di un team di aziende capaci di sostenere il progetto Alla Grande offrendo soluzioni sempre all’avanguardia. Beccaria è un atleta dello Yacht Club Italiano, il più antico sodalizio velico del Paese; per YCI porta il guidone sociale e supporta il club genovese nei progetti di formazione giovanile nella vela d’altura.

Oltre al main e lead sponsor Pirelli e al global sponsor Mapei, hanno rinnovato il loro supporto tecnico Gottifredi Maffioli, Solbian, B&G, Musto, Harken, Lombardini Marine, Studio Scandurra, Marine Electrics, North Sails, Elensys, Banca Passadore, QI Composite, Northern Light Composites, Andrea Lorenzi e San Giorgio Marine.

Ambrogio è inoltre Ambassador di One Ocean Foundation, realtà italiana fondata nel 2018 e operante a livello in ternazionale per la tutela e la conservazione dell’ambiente marino e costiero. Il Centro Ricerche Mapei Sport è al fianco di Beccaria per quanto riguarda la preparazione atletica e per l’assistenza medico- sportiva e nutrizionistica.