A settembre circa un milione gli italiani sceglie di trascorrere le ferie in agriturismo. È quanto emerge da un’analisi della Confederazione nazionale Coldiretti, la quale sottolinea un deciso aumento percentuale del turismo legato alla natura in montagna, nei parchi e nelle campagne rispetto alle mete straniere.

In questi luoghi si ha la possibilità di assistere alle tradizionali attività di settembre, come la raccolta della frutta o il rito della vendemmia, o di avventurarsi nei boschi alla ricerca alla ricerca dei funghi porcini, finferli e trombette: un modo tutto particolare di scoprire e riscoprire alcune degli angoli più belli del nostro Paese.

«In questo periodo dell’anno – spiega Gianluca Boeri, presidente di Coldiretti Liguria – scegliere di trascorrere le vacanze a contatto con la natura, con lunghe passeggiate nei boschi e nell’entroterra della nostra splendida Liguria, è l’ideale per i tanti turisti e buongustai che adottano queste opzioni, i quali possono oltretutto anche approfittarne per scoprire in tranquillità le tradizioni gastronomiche locali, piatti tipici e specialità del territorio».

L’agriturismo svolge un ruolo centrale per la vacanza Made in Italy e Made in Liguria, perché “contribuisce in modo determinante al turismo di prossimità nelle campagne italiane”, sottolinea Marcello Grenna, presidente Terranostra Liguria, riprendendo le parole del presidente nazionale del movimento, Diego Scaramuzza.

«Nonostante le preoccupazioni per l’impennata dei prezzi e la crescita record dell’inflazione – dice Grenna – la Liguria e i suoi agriturismi e ittiturismi continuano a essere pronti ad accogliere i turisti. Anche in una situazione come questa, infatti, i cittadini di tutta Italia continuano a designare i nostri territori come mete preferenziali per le loro vacanze e a vivere le esperienze proposte dai nostri agriturismi, con la cucina a km0 che continua a essere la qualità più apprezzata. A far scegliere gli agriturismi liguri, però, è anche la spinta verso un turismo di prossimità, con la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori, servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, oltre ad attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici o wellness».

Secondo il recente rapporto sul Turismo enogastronomico italiano a cura di Roberta Garibaldi dal 2010 le aziende agrituristiche in Italia sono cresciute di oltre 5 mila unità (+25% circa). La Liguria si fa forte di 727 agriturismi iscritti nella banca dati regionale così ripartiti: 147 a Genova, 247 a Imperia, 187 a Savona e 146 su La Spezia.

Fino al 25 ottobre è aperto un bando con un finanziamento di 3 milioni di euro sulla misura 6.4 del Psr per finanziare gli agriturismi.

«Un comparto da sostenere, sicuramente favorito della restart di questa estate che ha riguardato anche, in generale, gli arrivi e le presenze nei Comuni dell’entroterra, sempre più apprezzati − commenta il vicepresidente della Regione Liguria con delega all’Agricoltura, allo sviluppo dell’entroterra e al marketing territoriale Alessandro Piana −. Ad esempio, se paragoniamo le presenze del mese di giugno 2022 allo stesso periodo del 2021, l’incremento è del 43% circa. Pressoché stabili i dati comparati di luglio e agosto. Risultati come questi ci spronano a continuare a sostenere queste realtà e a rilanciare le peculiarità del nostro entroterra».

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.