Fit Cisl Liguria in presidio stamattina davanti alla Prefettura di Genova contro la gara d’appalto per il servizio di igiene ambientale nel Tigullio.

«La Regione Liguria ha iniziato l’iter per modificare l’attuale legge regionale e renderla sempre più efficace rispetto al servizio di igiene ambientale. Tale legge deve essere strumento per avere un unico operatore per provincia, che permetta economie di scala che portano a notevoli risparmi e quindi a calmierare la tari − dice Umberto Zane, coordinatore regionale della Fit Cisl nel comparto igiene ambientale −. Tutti siamo consapevoli che il decoro delle città è direttamente proporzionale alla qualità e professionalità dell’azienda incaricata di svolgere tale servizio. In questa fase ci ha colto notevolmente di sorpresa la convocazione della conferenza dei servizi della città metropolitana di Genova per deliberare la gara d’appalto per il servizio di igiene ambientale del terzo bacino, il Tigullio».

«Noi siamo sicuri che questa procedura non tuteli i lavoratori, sia per la conservazione del posto di lavoro, sia per la corretta applicazione contrattuale per le condizioni di lavoro e soprattutto della sicurezza. Dal punto di vista occupazionale − sottolinea − l’assegnazione ad Amiu garantirebbe oltre 100 posti di lavoro in più».

«Riteniamo tale scelta scellerata − conclude Zane −e siamo disponibili già da ora ad un incontro col sindaco della Città Metropolitana per avere delucidazioni sulle motivazioni di tale scelta. Se qualcuno ha idea di utilizzare le gare d’appalto per sfruttare i lavoratori sappia che noi non ci stiamo e che tuteleremo in ogni modo e in  qualsiasi sede i lavoratori e le lavoratrici».

Nella giornata di ieri la Città Metropolitana di Genova, rappresentata dalla direttrice e segretaria generale Concetta Orlando, dal direttore della direzione ambiente Agostino Ramella e dalla dirigente della stazione unica appaltante Norma Tombesi, ha ricevuto le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Uil Trasporti e Fiadel rispettivamente rappresentate dai segretari Diego Seggi, Gianluca Marchiani, Stefano Scarpato e Laura Carletti, per affrontare le tematiche relative alla scelta del modello di affidamento del servizio di igiene urbana dei Comuni dei bacini del Golfo del Tigullio e del Golfo Paradiso.

Le parti hanno trovato un accordo sulle garanzie richieste per gli operatori. A prescindere dalla scelta che sarà individuata prossimamente e, verranno garantite la continuità lavorativa e la clausola di salvaguardia, nonché verranno definite le risorse economiche finalizzate ad applicare il ccnl dell’igiene ambientale a tutto il personale coinvolto, garantendo standard di qualità del servizio adeguati al miglioramento delle percentuali di raccolta differenziata, in linea con le previsioni di legge e, attraverso le economie di scala, individuare forme di razionalizzazione delle tariffe.