Il prefetto di Savona Enrico Gullotti si è messo in contatto con la Regione per un tavolo condiviso sul tema sanità nel ponente ligure. Lo comunica l’amministrazione comunale di Albenga, sollecitando una risposta della Regione.

Il comitato spontaneo #senzaprontosoccorsosimuore da tempo ha portato avanti una raccolta firme da allegare alla lettera al prefetto, sottolineando l’assoluta necessità di un nuovo ed efficiente ospedale ad Albenga e di un reparto di emergenza sul territorio, anche tenendo presente la situazione viabilità nel ponente ligure e le evidenti difficoltà determinate dal sovraffollamento del pronto soccorso del Santa Corona di Pietra Ligure.

Le firme nei giorni scorsi sono state consegnate al sindaco di Albenga Riccardo Tomatis al prefetto. «Abbiamo ricevuto riscontro da parte di Gullotti che ringrazio sentitamente anche a nome di tutti i miei concittadini per essersi tempestivamente attivato in risposta alla richiesta di aiuto proveniente da tutto il comprensorio: le firme, infatti, sono state raccolte, non solo ad Albenga, ma in tutti i comuni interessati da questa difficile situazione − dice Tomatis −. Spiace invece costatare che la Regione, in persona del suo Presidente e assessore alla sanità Giovanni Toti, sia rimasta ancora una volta sorda. Nessuna risposta, infatti, alla disponibilità mostrata dal prefetto di ospitare un tavolo di confronto sul tema sanità».

«Credo − aggiunge − che tra le caratteristiche imprescindibili di un politico debbano esserci quella dell’ascolto delle esigenze del territorio che è chiamato ad amministrare, dell’apertura al dialogo e al confronto e del rispetto per le istituzioni. Per questo mi auguro che il Presidente Toti, se ancora non lo ha fatto, possa rispondere presto e positivamente alla proposta del prefetto Gullotti e che si possa avviare un dialogo sul tema sanità in un apposito tavolo di confronto in prefettura».

«Se, come da recenti notizie apparse sui giornali, dovesse essere nominato prossimamente un nuovo assessore alla sanità – afferma Tomatis – mi auguro che possa fare quello che fino ad oggi non è stato fatto e cioè che sia disposto ad ascoltare il grido che sta arrivando da tutto un comprensorio e che sia disponibile a dialogare per trovare, attraverso il confronto, una risposta alle esigenze esistenti».

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