Sono tre i nuovi operatori che hanno aderito alla manifestazione di interesse per il potenziamento dello scooter sharing a Genova. Immetteranno complessivamente 300 nuovi scooter a disposizione della cittadinanza genovese.

L’annuncio è stato fatto nel convegno “I progetti del Comune per la mobilità sostenibile” a Palazzo Tursi.

L’Amministrazione ha fatto il punto in occasione della Settimana europea della Mobilità Sostenibile, in programma dal 15 al 22 settembre.

Maria Cristina Carmeli, direttore della Direzione Mobilità e Trasporti del Comune ha spiegato che la mobilità sostenibile non può prescindere dall’esistenza di un trasporto pubblico efficace, che diventa più attrattivo nel momento in cui diventa competitivo in termini di velocità, frequenza, affidabilità ed elevati livelli di comfort. «Solo così le persone possono pensare di utilizzare il trasporto pubblico» ha sottolineato Carmeli, elencando gli investimenti che l’Amministrazione intende effettuare per il potenziamento del TPL e della mobilità sostenibile: dal prolungamento della metropolitana al progetto dei 4 assi, dalla mobilità condivisa per auto, scooter e biciclette fino alla sperimentazione della App di Amt “Gogoge“, passando per la realizzazione di reti ciclabili e l’intenzione, in futuro, di coinvolgere 500 operatori per l’ottimizzazione logistica e ambientale dei percorsi per la consegna delle merci.

Il primo panel, intitolato “Mobilità scolastica: stato dell’arte e sviluppi“, ha visto la presentazione del progetto WalkUrban, con testimonianze da parte dei docenti e degli alunni dell’IC Sestri Est e delle persone disabili. Finanziato dall’iniziativa JPI Urban Europe nel quadro del programma Horizon Europe, il progetto WalkUrban – di cui il Comune di Genova è co-partner – ha come obiettivo la conoscenza dell’accessibilità pedonale in ambito urbano, per comprendere i fattori positivi dello spostarsi a piedi. A questo fine l’Ufficio Progetti speciali del Comune di Genova ha organizzato lo scorso giugno due camminate esplorative in via sperimentale nel quartiere di Sestri Ponente, sottoponendo ai bimbi dell’IC Centro Est e ad alcune persone disabili un sondaggio per raccogliere le loro impressioni ed osservazioni sul percorso, nell’ottica di rendere più accessibile e sostenibile la loro mobilità quotidiana. Prossimamente l’iniziativa sarà replicata anche nel Municipio Centro-Est. Sarà svolto un altro sondaggio che servirà a raccogliere dati e informazioni da trasmettere successivamente al coordinatore del progetto a livello comunitario, nell’ottica di sviluppare soluzioni in grado di favorire e facilitare gli spostamenti a piedi nelle città.

L’altra grande novità della Sem 2022 nel campo della mobilità scolastica è il “Progetto Pedibus: 4 passi in salute“. A raccontare l’iniziativa, frutto della partnership tra Comune di Genova e Asl 3, è stato Luigi Canepa, direttore Ssd consultorio familiare ASL3 Liguria. Il progetto consiste nel coniugare l’accompagnamento a scuola dei bimbi di alcune scuole primarie genovesi in attività di educazione e formazione alla mobilità sostenibile e a corretti stili di vita, coniugando allo stesso tempo tutela dell’ambiente e della salute. Quest’anno il progetto coinvolge gli alunni di quattro scuole primarie genovesi: IC Voltri 1, Centro Storico, Convitto Nazionale Colombo e Molassana Prato. Tre delle quattro scuole saranno protagoniste giovedì 22 settembre di un Pedibus a cui seguiranno attività a cura degli operatori di ASL, rivolte ai bimbi per aumentare la loro consapevolezza sui benefici per la salute del movimento fisico e della corretta postura.

Successivamente spazio al “Progetto elettrico di Amt Genova e la sperimentazione di Gogoge”. Il presidente di Amt Genova, Marco Beltrami, ha raccontato gli sforzi che l’azienda di trasporto pubblico genovese ha fatto e sta facendo per l’adeguamento dell’offerta alle esigenze legate ad una maggiore efficienza, anche ambientale. In particolare Beltrami si è concentrato sul percorso di progressiva elettrificazione del parco mezzi di Amt, nel quadro del fondamentale progetto dei 4 assi del trasporto pubblico. Un processo partito nel lontano 2017 con il quale l’impatto ambientale prodotto dalla flotta di AMT è già stato sensibilmente ridotto, con una riduzione di circa il 15% delle emissioni di Co2 e «un impatto estremamente positivo su tutti gli altri agenti inquinanti». Nell’intervento di Beltrami spazio anche a Gogoge, la App “Maas”, Mobility as a service, realizzata da Amt, Comune di Genova e Hitachi in collaborazione con Elettra car sharing, MiMoto e Genova Parcheggi per accedere contemporaneamente a più servizi di mobilità a Genova.

Gli “Assi di forza del trasporto pubblico locale” al centro dell’intervento di Alberto Bitossi, Sviluppo Grandi infrastrutture e progetti. Un maxi-investimento da 471 milioni di euro che avrà un ruolo strategico nella realizzazione di un trasporto pubblico più efficiente ed efficace: precondizione necessaria “per convincere tutti a lasciare il trasporto privato”. Ripercorrendo la storia del progetto, con il primo studio risalente al 2018, Bitossi ha parlato dei 4 assi portanti: Levante, Ponente, centro e Val Bisagno, per un totale di 96 km di linee. L’obiettivo, ha spiegato, è di «arrivare al 70% di corsie riservate», garantendo una frequenza elevata del passaggio dei bus grazie anche ad interventi di preferenziamento semaforico. I nuovi mezzi saranno alimentati in parte a batteria e in parte con bifilare, e il progetto sarà accompagnato da interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana.

Un trasporto pubblico efficiente, capillare e accessibile per tutti. Questo il concetto chiave su cui si è focalizzata Cristina Bellingeri, Disability Manager del Comune di Genova, nel panel “Accessibilità e mobilità per tutti, incluse le persone disabili o fragili“. Le persone con disabilità motoria sono solo il 12% delle persone con disabilità: il restante 88% ha una disabilità sensoriale, mentre una persona su 10 ha una qualche forma di disabilità. Numeri che fanno riflettere sulla necessità di migliorare e potenziare l’accessibilità delle persone disabili ai mezzi del trasporto pubblico, in modo che possano fruire in modo autonomo dei servizi di linea piuttosto che ricorrere a servizi quali il Mobility Bus di trasporto delle persone disabili. In questo senso il progetto dei 4 assi prevede, tra le altre cose, il rifacimento dei marciapiedi e la messa in servizio di nuovi autobus facilmente utilizzabili dalle persone disabili. Infine, rimarchevole il lavoro condotto in epoca Covid dal Comune di Genova, in collaborazione con Amt, per consentire alle persone non vedenti di salire sulla parte anteriore degli autobus con il primo posto a sedere, a partire dal portellone di entrata, a loro riservato. Genova è stata la prima città italiana a farlo.

A raccontare lo “Stato dell’arte e gli sviluppi della metropolitana e degli impianti verticali” è stata Manuela Sciutto, Grandi infrastrutture e impianti verticali. I cantieri in corso lungo le tratte Brin-Canepari e Brignole-Martinez, la messa a finanziamento della tratta Canepari-Rivarolo, il progetto tra Dinegro e Fiumara «che sarà presto presentato» e l’idea di tracciato tra Fiumara e Sestri Ponente i passaggi più interessanti dell’intervento.

La mobilità urbana, per essere davvero sostenibile, non può prescindere dal potenziamento della ciclabilità. “La rete ciclabile genovese: stato dell’arte e sviluppi” il panel dedicato alle infrastrutture e servizi per la mobilità in bicicletta, a cura di Enrica Ferrari, Ufficio progettazione – Unità di progetto Smart Mobility: dalla recente inaugurazione della pista ciclabile strutturata di corso Italia a quelle che sorgeranno in Valbisagno e Valpolcevera, passando per i cicloposteggi al servizio dei ciclisti urbani.

L’ultima sessione del convegno è stata dedicata alla mobilità condivisa e in particolare ai servizi di bike, car e scooter sharing. Santiago Vacca, amministratore unico di Genova Parcheggi, ha ricostruito la storia del bike sharing a Genova, focalizzandosi sul recente revamping del servizio Zena By Bike che vede allo stato attuale la presenza di 16 velostazioni e 100 biciclette a disposizione degli utenti, di cui 26 a pedalata assistita. Il bilancio del servizio nei primi sei mesi del 2021 è stato di 428 abbonati annuali, 5mila viaggi in 6 mesi e il 93% di utilizzo per spostamenti inferiori ai 30 minuti. Numeri che Genova Parcheggi si augura di incrementare grazie all’offerta promozionale in vigore dal 16 al 30 settembre, quando l’abbonamento annuale a Zena By Bike per il proprio uso privato sarà in promozione a soli 5 euro contro i 40 attuali, scaricando la App “Bicincittà”.

Un’altra realtà che supporta il Comune di Genova nel raggiungimento degli obiettivi di mobilità sostenibile previsti dal Pums è Elettra, il servizio genovese di auto in condivisione. Marco Silvestri, direttore di Elettra car sharing, ha ricostruito brevemente la storia del servizio che nel 2022 ha aperto in via sperimentale il free floating. Attualmente la prospettiva di Elettra è di raddoppiare entro il 2026 la flotta di vetture elettriche, passando da 150 a 300 unità. Numeri che, avverte Silvestri, potrebbero cambiare «in base all’impulso dato dal Comune di Genova» che spinge molto sul tema dell’elettrificazione. Fino al 22 settembre chi si registra ad Elettra car sharing avrà diritto a 10 euro di credito come “invito” a sperimentare il servizio 100% elettrico. Sarà sufficiente scaricare l’applicazione Elettra Car Sharing o andare sul sito e sull’area “registrati”, procedere con la registrazione ed indicare il codice Sem22.

«Il convegno di oggi sulla mobilità sostenibile è stata un’occasione preziosa per fare il punto sulle iniziative del Comune di Genova su un tema chiave per il futuro della città – spiega l’assessore alla mobilità integrata e trasporti Matteo Campora – l’integrazione fra Tpl e mobilità individuale, entrambi all’insegna della sostenibilità ambientale, è l’obiettivo finale di un lungo percorso che è già arrivato a buon punto e che doterà Genova di un sistema integrato di mobilità pubblica all’avanguardia non solo nazionale. 4 assi ed elettrificazione del Tpl, prolungamento della metropolitana, pedonalità, ciclabilità e sharing sono tessere di un mosaico mirato a costruire una mobilità pubblica efficiente ed accessibile a tutti».

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.