Il piano regolatore portuale sarà presentato come masterplan nel primo quadrimestre 2023, ma servirà tutto l’anno almeno per arrivare all’approvazione.

È quanto è emerso durante il convegno “Riparazioni navali in crescita: investimenti per il futuro di Genova” dalle parole del sindaco di Genova Marco Bucci e dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini.

Paolo Emilio Signorini (a sinistra)

«Penso che Genova si giochi veramente molto con questo piano regolatore», afferma Signorini che non ha mancato di ricordare un aspetto ancora in ballo, quello delle aree Ilva: «Aree che hanno un valore enorme che evidenziano come nel rapporto tra Genova e Roma qualcosa a un certo punto non ha funzionato. C’è un grosso sforzo in atto per arrivare a definire le possibilità di valorizzare quelle aree in tempi brevi».

Il piano regolatore, annuncia Signorini, darà forza al porto commerciale, alle riparazioni navali e anche alla logistica per sviluppare la funzionalità del porto.

Sulla questione aree Ilva interviene anche il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti: «La politica spesso ha tenuto insieme l’inconciliabile invece deve prendersi la responsabilità di decidere. Questo Paese ha bisogno acciaio? Ci vuole spazio e non il dolce forno. La questione poi è legata a Taranto. Occorre anche tenere conto che più vogliamo allargare, coinvolgere, verificare, diluiamo le responsabilità, per questo spesso in Italia tutto è rallentato».

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