«Le leadership vengono discusse all’interno dei movimenti politici per fortuna con congressi, spero e penso che la Lega tornerà ad avere la vita interna che consente a qualsiasi forza politica strutturata di potersi autorigenerare, il problema di Salvini è che in questi nove mesi spesso gli sono state chieste cose contro natura. Ricordo a tutti che in questi nove mesi il presidente del Consiglio non ha certo difeso il leader della Lega dagli attacchi che ha ricevuto, mentre Salvini è stato coerente garantendogli la fiducia fino alla fine». Lo ha detto il segretario regionale della Lega Edoardo Rixi commentando il risultato delle elezioni politiche.

Rixi personalmente ha riscosso un notevole successo: nell’uninominale di Liguria 01 Ponente ha ottenuto il 50,16% delle preferenze, pari al doppio della prima dei suoi sfidanti, Marina Lombardi per la coalizione di centrosinistra, ferma al 25,04%. La Lega invece anche in Liguria non supera il 10%: un risultato migliore di quello nazionale grazie al Ponente ligure e allo stesso Rixi ma sempre deludente per un partito che alle elezioni europee del 2019 aveva superato il 34%. Per quanto riguarda la Lega,  «Pensavo che arrivare alle due cifre fosse a portata di mano. La sensazione in questa campagna è stata che chi era nel governo Draghi ha pagato uno scotto importante. Solo la Meloni, fuori dal governo, e Conte che lo ha fatto cadere sono cresciuti». Inoltre, puntualizza il segretario ligure del Carroccio, «Dove siamo andati a spiegare alle persone le cose successe, la gente ci ha seguito. La Lega deve tornare a essere attaccata al proprio territorio, si vede dove si è lavorato la differenza del valore della Lega. Ci sono zone della Liguria dove siamo stabilmente sopra il 10-15%, altri sotto al 10%. Bisogna porsi un interrogativo».

Circa la composizione del nuovo Governo Rixi dichiara: «Io non ho mai pensato di fare il ministro, io chiedo che la nostra regione possa esprimere dei ruoli a livello di esecutivo, che sia io o un altro è indifferente. Noi come regione abbiamo problemi abbastanza grandi che ci portiamo da 25 anni. È evidente che se il governo non dà risposte diventa un problema mantenere l’elettorato».

In Regione il presidente Toti ha annunciato il rimpasto di giunta entro due settimane, visto che dovrà sostituire almeno due assessori. Si porrà quindi la questione della nomina dell’assessore regionale alla Sanità, ora in mano allo stesso Toti: »«Spero che questa occasione serva per prendere questa decisione. Ci incontreremo nei prossimi giorni ma credo che tutti vogliano rafforzare la giunta regionale e risolvere problemi territoriali non affrontati in questi mesi. A noi va più che bene un tecnico».

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