Partenza negativa per le Borse europee dopo che la Federal Reserve ha annunciato di avere deciso un aumento del costo del denaro di 75 punti base al 3-3,25%, ai massimi dal 2008, rafforzando i timori di recessione. Il presidente della Fed, Jerome Powell, ha detto che le strette proseguiranno fino a quando l’inflazione non risulterà in calo. Intanto aumenta la tensione per la guerra in Ucraina.

Madrid -1,22%, Francoforte -1,84%, Parigi -1,7%, Londra -1%, Milano -1,48%. Anche i mercati asiatici sono stati condizionati dalle misure adottate dalla Fed. La Borsa di Tokyo ha chiuso in calo, l’Indice Nikkei ha terminato la seduta a -0,6% a 27.153,83 punti mentre l’Indice Topix ha ceduto 0,20%.

Partito in moderata contrazione lo spread Btp/Bund a 223 punti (variazione -0,28%, rendimento Btp 10 anni +4,16%, rendimento Bund 10 anni +1,92%).

A Piazza Affari avvio in rosso per Stm (-3,31%) e Leonardo (-3,12%) che ieri avevano chiuso in forte rialzo.

Poco mosso il petrolio dopo i ribassi del giorno precedente: i future del Wti novembre salgono dello 0,59% a 83,43 dollari al barile, quelli del Brent di pari scadenza dello 0,71% a 90,47 dollari. In calo i i prezzi del gas naturale, con i contratti ottobre scambiati ad Amsterdam in discesa del 4,62% a 181,005 euro al megawattora. L’oro scende  a 1659 dollari.

Sul fronte dei cambi l’euro cala a 0,9818 dollari (da 0,9986 alla vigilia). Il cambio euro/yen è a 142,642,   cross dollaro/yen a 145,271.

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