Partenza fiacca delle Borse europee, che già ieri sera avevano chiuso in ribasso dopo il tonfo di Wall Street causato  dai dati sull’inflazione Usa di agosto, superiore alle previsioni. In avvio i contratti sull’Eurostoxx50 sono arretrati dello 0,8% e l’andamento è stato replicato dai future del Ftse Mib di Piazza Affari a -0,85%. Wall Street ha contagiato anche le Borse asiatiche che temono un aumento dei tassi da parte della Fed dopo i dati Usa sull’inflazione più alti delle attese. Tokyo ha perso il 2,78%, Hong Kong il 2,27%, Shanghai lo 0,8%, Shenzhen l’1,24%.

Il Ftse Mib di Milano dopo i primi scambi segna -22%, Francoforte -0,1%, Londra -0,66%, Parigi- 0,29%. Poco mosso lo spread Btp/Bund, che intorno alle 9.15 è sui 227 punti (variazione +0,48%, rendimento Btp 10 anni +4,01%, rendimento Bund 10 anni+1,75%).

A Piazza Affari in ribasso soprattutto energia e utility, con Hera-1,15%, Eni – 0,95%, Italgas dello 0,96%. Bene le banche nella prospettiva di aumenti dei tassi con Bper +1,3%,Banco Bpm +1,2%, Unicredit +1%, Intesa Sanpaolo +0,8%.

L’euro è ancora sotto la parità con il dollaro in vista delle misure restrittive da parte della Fed e viene scambiato a 0,9978 dollari, sullo stesso livello della chiusura di ieri. Il cambio con lo yen è a 143,44 e quello con la sterlina inglese a 0,8680.

Con la mancata introduzione da parte dell’Ue del price cap sul gas, alla Borsa di Amsterdam il future sul gas continua ad apprezzarsi, in rialzo dell’1,2% a 201 euro in apertura di seduta. Il prezzo spot dell’oro è stabile sui mercati asiatici a 1.701 dollari l’oncia, la variazione è pari a -0,03%. Prezzi ancora in calo per il petrolio. Il Wti con consegna ad ottobre è a 86,79 dollari al barile e registra una flessione dello 0,6% rispetto alla chiusura già negativa di ieri sera, in ribasso anche il Brent quotato a Londra: il barile con consegna a novembre è  a 92,63 dollari,-0,58%.