Borse europee in rialzo, nonostante la probabilità che questa sera la Federal Reserve aumenti il costo del denaro di 75 punti per la terza volta consecutiva, o addirittura di 100 punti come ipotizzano alcuni analisti, e nonostante le minacce di Putin. Anzi, proprio l’aumento della tensione in Ucraina ha spinto i titoli della difesa, dell’energia e delle utility, sostenendo i listini.

L’indice d’area Stoxx 600 guadagna lo 0,9%. Parigi segna +0,87%, Francoforte +0,76%, Londra +0,63%, Milano +1,20%.

Lo spread Btp/Bund si è attestato sui sui 224 punti (variazione -0,78%, rendimento Btp 10 anni +4,13%, rendimento Bund 10 anni +1,89%).

A Piazza Affari boom di Telecom (+5,71%) con l’annuncio dell’ingresso in Vodafone di Xavier Niel, fondatore di Iliad e la prospettiva di operazioni straordinarie nel settore delle telecomunicazioni, e di Leonardo (+5,54%). In forte rialzo anche Iveco (+4,08%) e Stm (+3,25%).

Sul valutario, l’euro è sceso a 0,98753 dollari (0,9987 ieri). Dollaro/yen a 144,12 (da 143,27). Euro/yen a 142,36 (da 143,37).

Gas naturale in ribasso del 3,7% a 187 euro al MWh. In calo anche il petrolio con Wti a 86,66 dollari (-1,13%) e Brent a 89,7 dollari (-1%).

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