«Questo non dovete chiederlo a me, anzi io sono curioso di sapere cosa succederà nel mio futuro e, visti i risultati, sono curioso di sapere quali saranno le motivazioni di una mia eventuale sostituzione, che spero non dipenda altri fattori se non da quello che ho fatto qua. Io sono a disposizione della città e ho un ottimo legame con la direttrice Serena Bertolucci, forse il migliore atto che ho fatto qui è stato quello di volerla a tutti i costi. Lei, insieme ai nostri collaboratori, ha fatto e sta facendo un lavoro meraviglioso e certamente io continuerei volentieri». Così il presidente della Fondazione Palazzo Ducale Luca Bizzarri ha risposto ai giornalisti che, a margine della presentazione dei lavori sul complesso del Palazzo Ducale, gli hanno chiesto se si attende di essere riconfermato alla presidenza della Fondazione. Bizzarri ha confermato di non avere ricevuto indicazioni da Comune e Regione: «Nessuno finora mi ha detto niente, sono in attesa di sapere».

«Abbiamo passato momenti molto complicati – ha aggiunto il presidente della Fondazione – ma devo dire che abbiamo reagito molto bene e restituiamo alla città uno spazio che ha ancora più valore che ha anche il Piccolo Teatro che darà una possibilità in più di aggregazione. Sono molto contento, il restauro delle facciate siamo riusciti a farlo in tempi record, c’è ancora il grande sogno della Torre Grimaldina per cui abbiamo chiesto fondi del Pnrr, speriamo di ottenerli, sarebbe la ciliegina sulla torta della mia presidenza che è stata molto travagliata ma che poi ha portato ottimi risultati».

Alla domanda se considera un problema che al momento non ci sia un assessore alla Cultura al Comune di Genova Bizzarri ha risposto: «Non lo so, per noi no, a un certo punto ho pensato che Palazzo Ducale potrebbe essere l’assessore al Comune di Genova, forse sarebbe la soluzione migliore essendo la fondazione più grande e anche la più aggregativa. Così non è ma credo che questi siano problemi che non mi riguardano, riguardano un sindaco che sa fare ottimamente il suo mestiere».

Serena Bertolucci è in sintonia con Bizzarri. «Sarei felicissima se il presidente fosse confermato – ha detto – credo che la possibilità di avere una persona che ti dà tanta fiducia e tanta libertà di azione come ha fatto lui sia una cosa rara. Se il Ducale ha potuto fare certi risultati è proprio perché abbiamo potuto lavorare in grande sintonia e in grande libertà».

Quanto alla mancanza dell’assessore alla cultura Bertolucci ha dichiarato di non essere preoccupata: «Non c’è un allarme cultura a Genova, finché il Ducale riesce a mantenere una posizione di centro culturale, certo è che la cultura deve essere rappresentata e deve fare sentire la propria voce, perché non siamo sussidiari, siamo la spina dorsale della cittadinanza, noi costruiamo i cittadini, ogni soldo speso nella cultura è un soldo guadagnato nella costruzione dei cittadini, io lo credo fermamente. Quanto alla nomina dell’assessore so che ci sono soluzioni che verranno proposte, si parla di tavoli di lavoro, mi preoccuperebbe se la cultura non avesse più voce, bisogna che, per esempio, non venga confusa con il turismo».

La direttrice della Fondazione ha escluso di poter essere lei l’assessore alla cultura. «Non è il mio compito, io sono una tecnica, amo i musei e credo che debbo restare nei musei»

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