La campagna di Legambiente Puliamo il mondo quest’anno compie trent’anni. Il 30 settembre, l’1 e il 2 ottobre cittadini, associazioni, studenti e insegnanti, amministrazioni comunali sono chiamati a raccolta per ripulire dai rifiuti abbandonati zone urbane, parchi, spiagge e sponde dei fiumi, in un percorso di cittadinanza attiva per difendere l’ambiente e rafforzare il senso di comunità.

«Puliamo il Mondo continua a essere una campagna importante e di forte coinvolgimento − dichiara Santo Grammatico, presidente Legambiente Liguria − Ringraziamo tutte le scuole, i parchi, gli enti locali, le associazioni del terzo settore che hanno aderito a questo trentennale. Puliamo il Mondo va oltre i tre canonici giorni perché è una campagna di sensibilizzazione che dura tutto l’anno, mantiene viva la cultura e la pratica di una cittadinanza attiva e propone riflessioni sulla gestione del nostro territorio e l’economia circolare con particolare riferimento alla gestione dei rifiuti».

In Liguria, da levante a ponente sono tante le iniziative durante le tre giornate di Puliamo il mondo.

Venerdì 30 settembre a Chiavari, i volontari del Circolo Cantiere Verde puliranno l’area verde di Salita Pianello – di proprietà pubblica e abbandonata da oltre vent’anni di cui i volontari si stanno prendendo cura da un anno. A Zoagli, gli alunni della scuola media del comune, accompagnati dall’assessore all’ambiente e dagli insegnanti della scuola, organizzeranno una pulizia. A Vado Ligure saranno invece i bambini della scuola elementare a pulire la spiaggia.

Sabato 1 ottobre a Casarza Ligure (Sp) la Croce Rossa italiana – Comitato locale di Riva Trigoso organizza la pulizia del torrente Petronio. Raduno in piazza Aldo Moro 1 alle 9,00. Per partecipare scrivere a: damiano.castagnola@liguria.cri.it. A Pompeiana (Im) il Circolo di Legambiente a Ponente e l’associazione Prau Grande con il Comune di Pompeiana puliranno dai rifiuti un tratto della strada che da San Bernardo porta verso Cipressa, lungo il percorso e nelle aree pic-nic. Ritrovo alle 9,30 in piazza della Chiesa a Pompeiana.

Domenica 2 ottobre a Genova il circolo Legambiente Polis insieme all’Ordine degli Architetti organizza la pulizia dei vicoli e delle mattonate del quartiere del Carmine seguendo il percorso che consente di raggiungere Valletta Carbonara, dove l’Associazione “Alle Ortiche” ha avviato un progetto di rigenerazione urbana e innovazione civica e produzioni culturali pensando a un modello di gestione sostenibile del territorio. All’interno degli spazi di “Alle Ortiche” si potrà partecipare all’incontro conclusivo del progetto “Trasformatorio 2021”, l’esperienza di Cosio D’Arroscia tra rigenerazione e rischio di gentrificazione, un dialogo con progettisti e artisti. I bambini potranno partecipare a un laboratorio sulla biodiversità ed il recupero dei rifiuti organici per riscoprire l’importanza dei processi biologici.

Nei giorni scorsi si sono già svolte alcune iniziative, tra cui ricordiamo quella organizzata dal Parco regionale dell’Aveto, con la pulizia dei sentieri del lago di Giacopiane.

In questa trentesima edizione, Legambiente tornerà anche a denunciare il problema dei rifiuti abbandonati che non risparmia neanche i parchi urbani. I dati della nuova indagine park litter 2022: sono 31.961 rifiuti raccolti e catalogati da 697 volontari di volontari di Legambiente nei 66 transetti eseguiti in 56 parchi urbani di 28 città, circa 5 rifiuti ogni metro quadrato monitorato. A farla da padrone i mozziconi di sigarette che rappresentano il 42,2% dei rifiuti raccolti (13.483 su 31.961 totali), seguiti da tappi di bottiglia o di barattoli e linguette lattine (3.005 pezzi trovati pari al 9,4% del totale), pezzi non identificabili di carta (2.575, l’8,1%), pezzi non identificabili di plastica (1.838, il 5,8%), bottiglia di vetro e pezzi di bottiglie (1.710, il 5,4%), e sacchetti di patatine e dolciumi e caramelle (1.009, il 3,2%). Per quanto riguarda i dpi (dispositivo di protezione individuale), le mascherine sono state ritrovate in 25 dei 56 parchi monitorati (44,6% dei parchi) mentre i guanti in 7 dei 56 parchi (12,5% dei parchi). La maggior parte dei rifiuti rinvenuti, oltre alla categoria dei rifiuti da fumo, sono riconducibili a quella dei prodotti “usa e getta” e quelle degli “imballaggi” che rappresentano rispettivamente il 21% (6.622 pezzi) e il 26% del totale (con 8.189 pezzi).

In questi anni, Puliamo il Mondo ha raccontato il grande impegno collettivo che non conosce barriere, pregiudizi, colore della pelle, ostacoli. La campagna non si è mai fermata, neanche in tempi di pandemia. Nel 2020 subito dopo i duri mesi di lockdown, è stata la più grande mobilitazione di cittadinanza attiva a riprendere il via e nel 2021, ha visto in azione, nel rispetto delle normative anti-covid, ben 350mila volontari in oltre mille appuntamenti. Complice anche la crescente attenzione e sensibilità sui temi ambientali e la grande mobilitazione dei giovani.

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