Al via oggi nel Polo Didattico di San Salvatore di Cogorno, il Master in Assistenza Infermieristica di Famiglia e di Comunità (IFeC) realizzato dal team di Scienze Infermieristiche del Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università degli Studi di Genova e dedicato quest’anno ai territori del Tigullio e dello spezzino.

Questa terza edizione del Master è dedicata al Levante ligure ed è stata attivata grazie alle borse di studio per i 21 iscritti, messe a disposizione dalle direzioni dell’Asl 4 e dell’Asl 5: «Siamo lieti di partecipare attivamente come aziende sanitarie a questa edizione del Master − dichiarano i direttori generali dell’Asl4 Paolo Petralia e dell’Asl 5 Paolo Cavagnaro − coinvolgendo e sostenendo un gruppo dei nostri infermieri nell’acquisire queste importanti competenze avanzate».

Le borse di studio per i nove partecipanti di Asl 5 sono state erogate dal ‘Comitato Assistenza Malati dell’ing. A. Perioli‘ della Spezia, mentre le dodici borse di studio dei partecipanti di Asl 4 sono state finanziate nell’ambito del progetto ‘Tigullio Luogo di Salute‘.

Il Master sarà gestito dal team Med 45 di Scienze Infermieristiche del Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università di Genova, diretto dalla professoressa Annamaria Bagnasco: «Il master – afferma – è giunto alla terza edizione e 75 persone hanno già concluso il percorso: dopo aver portato questa iniziativa nel centro e nel ponente della Liguria, arriviamo nelle Asl 4 e 5. Con questo Master la nostra Università, in collaborazione con le Asl, vuole così rispondere in modo puntuale alle necessità di assistenza personalizzata e a domicilio dei cittadini di tutta la Liguria».

L’infermieristica territoriale e domiciliare è destinata a diventare, nel prossimo futuro, il fenomeno dominante in sanità, per il progressivo invecchiamento della popolazione residente e l’aumento delle patologie croniche. La sfida più importante, per qualità di vita delle persone e impatto sui costi è senza dubbio quella di riuscire ad assistere a domicilio, le persone affette da patologie croniche, supportando e integrando la famiglia e i caregiver e riducendo i ricoveri impropri.

«Questa giornata si inserisce perfettamente in un percorso virtuoso – afferma il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti – che ha visto la Liguria tra le prime Regioni in Italia a valorizzare la figura dell’infermiere, basti pensare ai reparti a conduzione infermieristica nei nostri ospedali. Oggi la sanità ligure sta affrontando una profonda trasformazione, in cui, grazie alle risorse del Pnrr ma non solo, rafforzeremo sempre di più la risposta territoriale ai bisogni di salute dei cittadini. In questo contesto, è fondamentale poter contare da ponente a levante su questi professionisti altamente specializzati: l’infermiere di famiglia e di comunità è infatti una figura centrale, che richiede competenze specifiche, rivestendo un ruolo di raccordo tra il medico di medicina generale e gli altri soggetti legati alle cure primarie della persona. L’obiettivo – prosegue l’assessore regionale alla Sanità – è avvicinare alcune prestazioni sanitarie il più possibile a casa dei cittadini che vivono anche nel nostro entroterra: rafforzando la prevenzione e intercettando precocemente il bisogno di salute si evita l’accesso in pronto soccorso e il ricovero ospedaliero».

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