Al San Martino un truck di simulazione chirurgica per studenti e strutturati

Eseguiti in simulazione interventi di chirurgia generale, ortopedia, ginecologia e urologia per esercitarsi e affinare le abilità

Al San Martino un truck di simulazione chirurgica per studenti e strutturati

Un truck di simulazione chirurgica in cui medici strutturati, studenti e specializzandi hanno potuto esercitarsi e affinare le proprie abilità chirurgiche attraverso l’uso di simulatori ad alta fedeltà.

L’ambulatorio mobile è stato allestito stato allestito questa mattina, nel piazzale antistante il palazzo dell’amministrazione dell’Ospedale Policlinico San Martino.

Ed è stato possibile eseguire in simulazione interventi di chirurgia generale, ortopedia, ginecologia e urologia, tutti nella più totale sicurezza e con la possibilità di ripetere le procedure.

L’apprendimento in simulazione pratica in ambito chirurgico consente infatti non solo di migliorare la velocità e la qualità dei risultati finali degli interventi chirurgici, ma anche di ridurre, progressivamente, errori dovuti al fattore umano, per una sempre maggiore sicurezza per il paziente.

I simulatori sono inoltre dotati di una innovativa piattaforma che registra i progressi e i risultati degli specializzandi durante tutto il training, offrendo così la possibilità di misurare e analizzare in modo oggettivo le competenze di ciascuno rispetto a degli standard preimpostati.

«La giornata di oggi costituisce una opportunità per visionare e provare dei simulatori in realtà virtuale per la chirurgia laparoscopica di varie specialità − dichiara Marco Frascio, responsabile della Struttura semplice dipartimentale Chirurgia denerale a indirizzo funzionale dell’Ospedale San Martino e coordinatore del Corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia −. Sarà possibile per chirurghi strutturati e quindi esperti, così come per i medici in formazione (gli specializzandi) verificare la fedeltà di questi importantissimi strumenti. Questi permettono di verificare il livello di preparazione dell’apprendista, dargli sicurezza e metterlo poi in campo senza correre rischi. Esiste l’aspetto dei costi: lo affronteremo insieme con diverse scuole di specialità e non escludiamo finanziamenti di altre istituzioni».

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