Uilm respinge le ipotesi di riduzione del personale in Ansaldo Energia, dopo l’incontro avvenuto oggi tra Rsu e vertici aziendali.

«L’azienda – si legge in una nota del sindacato – ci ha confermato che nel cda è emerso un quadro estremamente critico sotto il profilo economico-finanziario, e che è stata avanzata la richiesta di ricapitalizzazione all’azionista di maggioranza. Inoltre l’azienda ci ha informati che nei prossimi anni avrebbe un volume di mercato che le consentirebbe di produrre non più di quattro – cinque macchine l’anno, senza sviluppo! La cosa sconcertante è che la Boston su input del gruppo dirigente ha redatto un piano che rischia di affossarla invece di rilanciarla, scaricando sui lavoratori le loro responsabilità su scelte sbagliate sul piano della strategia industriale sia per quanto riguarda innovazioni di prodotti, ricerca e sviluppo sull’incapacità di acquisire ordini, sulla cattiva gestione dei cantieri, su scelte sbagliate di assunzioni di dirigenti, le cui scarse competenze hanno contribuito all’attuale situazione del disastro industriale. Siamo rimasti stupefatti dalla leggerezza con il quale è stato presentato un piano industriale che crea solo esuberi strutturali dimostrando ancora una volta di non incidere sui problemi reali strutturali della società».

La Uilm «ha rigettato questa ipotesi, totalmente irricevibile sia sul piano industriale che finanziario in quanto non dà soluzione ai problemi strutturali della società, l’unica scorciatoia che hanno evidenziato è quella di licenziare i lavoratori…. Una grande idea! Inoltre, abbiamo rilevato che la situazione attuale non è imputabile alla ‘’crisi’’ del conflitto in Russia (i nostri competitors stanno acquisendo ordini), ma a fattori di cattiva gestione sotto il profilo del commerciale, della governance. Come è possibile pensare di rilanciare la società che si dimostra curiosamente ad oggi poco aggressivo anche su possibili acquisizioni alla nostra portata, della scarsa valorizzazione delle risorse con conseguente costante perdita di competenze, ed in generale della poca lungimiranza industriale da parte del Management: a conferma di quanto sopra abbiamo rimarcato che non è plausibile che a marzo sia stato presentato un quadro ‘’molto positivo’’ alla rsu e che a distanza di qualche mese ci venga detto che la situazione è drammatica!»

A fronte di questo quadro, come Uilm, prosegue la nota, «abbiamo ribadito che, se questo management pensa di portare avanti un piano siffatto facendo pagare il prezzo alle lavoratrici e ai lavoratori di Ansaldo Energia, per quanto ci riguarda si sbaglia di grosso, perché con noi non troverà spazi di discussione, non lo permetteremo, né noi, né tanto meno la città di Genova e le istituzioni tutte! Abbiamo quindi respinto al mittente questo scenario, ribadendo che interloquiremo direttamente con l’azionista di maggioranza per discutere di un piano industriale credibile, che sgombri il terreno da qualsiasi proposta di licenziamento tutelando viceversa l’azienda con tutte le sue lavoratrici ed i suoi lavoratori! Sarà compito dell’insieme del sindacato alzare il tiro in quanto è in gioco la sopravvivenza di Ansaldo, e unitariamente dovremmo imbastire un piano di lotta e di mobilitazione che rispedisca al mittente questo fantomatico piano industriale».