Comune di Genova, Municipi, associazioni e Consulta dei disabili hanno trovato un accordo per implementare l’accessibilità del litorale genovese.

La bozza del protocollo d’intesa, elaborata dagli uffici del Demanio marittimo del Comune di Genova, è stata presentata e condivisa nei contenuti durante la riunione organizzata dall’assessore al Demanio marittimo a palazzo Tursi. Presenti alla riunione i rappresentanti dei Municipi coinvolti (Ponente, Medio Levante e Levante), la disability manager del Comune di Genova, la Consulta dei disabili e Bagni marina genovese.

«L’obiettivo del protocollo – spiega l’assessore all’Urbanistica e al Demanio marittimo, Mario Mascia – è coordinare tutte le attività necessarie per migliorare l’accessibilità alle nostre spiagge delle persone con disabilità, un atto di civiltà prioritario per l’amministrazione guidata dal sindaco Bucci, ma anche un elemento su cui puntare per rendere le spiagge sempre più fruibili ed attrattive dal punto di vista del turismo di settore, come è emerso proprio dal confronto con la Consulta».

Il protocollo d’intesa prevede: la ricognizione delle aree di litorale dei tre Municipi coinvolti per una verifica delle dotazioni dei servizi esistenti e delle criticità presenti; la predisposizione di progetti di accessibilità (aree parcheggio, eliminazione barriere nei percorsi per ingresso alla spiaggia, interventi sulla battigia); preparazione progetti per dotazioni strutture per disabili in spiaggia (passiere, servizi igienici, locali deposito carrozzine); redazione di convenzioni ad hoc con associazioni per gestione strutture o  servizi in spiaggia di assistenza alla balneazione dei disabili.

«Il protocollo – evidenzia l’assessore – servirà a mettere a sistema le diverse competenze dei nostri uffici preposti, dei tecnici e delle associazioni coinvolte, ovviamente in stretto dialogo con la Consulta. Spesso piccoli e banali problemi diventano ostacoli importanti alla piena accessibilità delle nostre spiagge e del nostro mare: dalla collaborazione di tutti i soggetti coinvolti e dalla responsabilizzazione di ognuno nel proprio ruolo pensiamo si possano superare e abbattere quelle barriere ancora esistenti, consentendo una migliore fruizione delle spiagge libere e quelle in concessione alla Bagni Marina genovese alle persone con disabilità, con servizi e assistenza adeguati».

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