«Restituire alle comunità locali i beni rubati dalla criminalità organizzata, dare loro valore e farli vivere è una responsabilità fondamentale dell’impegno dell’amministrazione regionale nella promozione di una diffusa cultura della legalità che, al contempo, permetta di contrastare situazioni di degrado sociale e urbano – spiega l’assessore regionale alla Sicurezza Giacomo Giampedrone – per questo, come Regione Liguria, abbiamo approvato un bando da 500 mila euro in favore degli enti locali, per sostenerli, con un contributo massimo di 100 mila euro a Comune, nel proficuo compito di restituire vita e dignità a quei beni confiscati alla criminalità organizzata e mafiosa».

La misura, a valere sul fondo strategico regionale, sarà accessibile dal 20 settembre al 25 ottobre.

Il contributo regionale per ciascun progetto è pari a una quota massima dell’80% delle spese ammissibili, effettuate a partire dal 1° gennaio 2022, finalizzate alla rifunzionalizzazione del bene a utilità sociale (es: centri di recupero, centri antiviolenza, servizi sociali di comunità, alloggi per anziani o disabili, centri formativi, centri culturali, spazi verdi attrezzati per il tempo libero e lo sport, spazi di co-working per giovani).

I beni immobili interessati non devono essere gravati da ipoteche o atti di pignoramento, devono essere regolari da un punto di vista urbanistico-edilizio e liberi da persone che occupano illegittimamente il bene.

Gli enti locali interessati dovranno concludere i progetti entro il termine di 12 mesi dalla concessione del contributo.

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