37 milioni di euro in arrivo per gli istituti scolastici della Liguria. I fondi sono stati assegnati dal ministero dell’Istruzione nell’ambito del Piano scuola 4.0.

Nello specifico arriveranno risorse sia per la scuola primaria che per la scuola secondaria per un importo complessivo di 19.363.104,15 euro per la provincia di Genova, 5.418.504,58 euro per la provincia di Imperia, 5.402.508,63 euro per la provincia della Spezia e 6.885.643,66 per la provincia di Savona.

Nello specifico, per la Regione Liguria lo stanziamento prevede 27.340.032,37 euro per Next generation classrooms, le classi innovative, e 9.729.728,70 euro per Next generation labs, gli spazi per le professioni digitali del futuro. I fondi sono stati assegnati attraverso un piano di riparto nazionale, sulla base del numero delle classi di ciascuna scuola.

«Si tratta di un intervento trasformativo concreto della nostra scuola che stiamo realizzando nell’ambito del Pnrr − afferma il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi −, il più grande di questo tipo mai realizzato, con risorse e tempi certi. Le ricerche educative ci dicono che gli ambienti influiscono sul processo di apprendimento e sulle metodologie della didattica. L’intervento mette al centro le studentesse e gli studenti, utilizzando la tecnologia come risorsa per l’innovazione e alleata dell’apprendimento. In questi mesi abbiamo investito molto sul digitale. Fra risorse Pnrr e altri fondi europei si tratta di 4,9 miliardi messi a disposizione per cablare aule, formare docenti, portare la banda ultra larga a scuola, sostenere la digitalizzazione di segreterie e pagamenti legati alle attività scolastiche, innovare gli spazi didattici. Un lavoro che deve andare avanti per garantire una scuola al passo con i tempi a studenti e famiglie».

A disposizione di ogni istituto ci saranno strumenti di accompagnamento, come il gruppo di supporto al Pnrr, costituito al ministero dell’Istruzione e negli uffici scolastici regionali, oltre che la task force scuole, gestita in collaborazione con l’Agenzia per la coesione territoriale.

Next generation classrooms, le classi innovative. Grazie alle risorse del “Piano Scuola 4.0”, ciascuna istituzione scolastica del primo e del secondo ciclo potrà trasformare almeno la metà delle classi attuali, progettando nuovi ambienti e una nuova didattica secondo le proprie esigenze. Il minimo comune denominatore saranno arredi facilmente posizionabili, attrezzature digitali versatili, la rete wireless o cablata. Ma a scegliere come saranno disposti o articolati saranno le scuole: il dirigente scolastico, in collaborazione con l’animatore digitale e il team per l’innovazione, potrà costituire un gruppo di progettazione che coinvolgerà progettisti, docenti e studenti per il disegno degli ambienti di apprendimento fisici e virtuali, per la progettazione didattica basata su metodologie innovative adatte ai nuovi ambienti, per la previsione di misure di accompagnamento nell’utilizzo degli spazi didattici modificati.

Next generation labs, gli spazi per le professioni digitali del futuro. Questa azione si rivolge nello specifico alle scuole secondarie di secondo grado. Obiettivo è la realizzazione di laboratori in cui studentesse e studenti possano sviluppare competenze digitali specifiche nei diversi ambiti tecnologici avanzati (come robotica, intelligenza artificiale, cybersicurezza, comunicazione digitale), anche attraverso attività autentiche e di effettiva simulazione dei luoghi, degli strumenti e dei processi legati alle nuove professioni.  I laboratori sono un’opportunità per ampliare l’offerta formativa della scuola e devono essere disegnati coinvolgendo studenti, famiglie, docenti, imprese, università e Istituti tecnici superiori e integrandosi con i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento.

A questa azione sono destinati 124.044,57 euro per i licei e 166.455,50 euro ciascuna per le scuole del secondo ciclo che abbiano almeno un indirizzo attivo di istituto tecnico o professionale.

«Questo provvedimento è stato fortemente sostenuto dalla Lega e frutto dell’importante impegno del sottosegretario Sasso − dichiara il deputato e coordinatore ligure della Lega Edoardo Rixi −. Il piano prevede la trasformazione di classi tradizionali in ambienti innovativi di apprendimento e la creazione di laboratori per le professioni del futuro, e ciascuna scuola potrà decidere in autonomia come utilizzare le risorse. I dirigenti scolastici, in collaborazione con l’animatore digitale e il team per l’innovazione, potranno costituire un gruppo di progettazione insieme a docenti e studenti per pianificare gli interventi».

 

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