«Andare al lavoro non deve essere un rischio per nessuno. I 1.221 morti sul lavoro nell’ultimo anno in Italia (dati Inail 2021) sono un segnale di necessità su cui agire senza risparmi. Per questo Regione Liguria ha deciso di attivare un bando sperimentale − dichiara l’assessore allo Sviluppo economico Andrea Benveduti −, che prevede la concessione di un massimo 100 mila euro a domanda per le imprese che investono in salute e sicurezza sul lavoro, oltre il livello minimo previsto dalle normative in materia».

Il valore complessivo del bando regionale è 1 milione di euro: gli interessati potranno presentare domanda dal 27 settembre fino all’11 ottobre sul sistema “Bandi on line” di Filse (dal 20 settembre in modalità off-line).

Possono accedere allo strumento, rientrante nell’azione 3.1.1 del Por Fesr Liguria 2014-2020, le micro, piccole e medie imprese in forma singola o associata che esercitano un’attività economica nei comparti delle costruzioni, della logistica e del manifatturiero.

«Questo dev’essere visto come un primo passo per iniziare un percorso concreto di attenzione sul tema della sicurezza sul lavoro, che mai nessuno prima aveva intrapreso. La nostra intenzione – conclude l’assessore – è quella di costruire un ragionamento d’insieme con tutte le parti rappresentative del territorio, per rafforzarlo poi con la nuova programmazione comunitaria 2021-2027, che contribuisca ad evitare nuovi incidenti».

L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto nella misura del 50% dell’investimento. Sono ammissibili spese non inferiori ai 40 mila euro e correlate alla finalità di aumentare il livello di salute e sicurezza dei lavoratori in ordine a interventi, quali: opere edili e impiantistiche; acquisto di macchinari, impianti produttivi e attrezzature varie; prestazioni consulenziali e/o acquisto di software, brevetti, licenze, know-how strettamente inerenti allo scopo nel limite del 20% dell’investimento complessivo ammissibile.

Per ottenere l’agevolazione gli interventi devono essere conclusi e rendicontati entro il 31 marzo 2023.

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