Albenga organizza la manutenzione straordinaria di rii e canali e, in particolare del Centa, per ripulire gli alvei e liberarli da materiale e vegetazione in eccesso.

«Abbiamo conferito incarico a un tecnico per supportare l’ufficio lavori pubblici del Comune di Albenga ed effettuare il computo metrico relativo al progetto di pulizia e manutenzione straordinaria del Centa e dei principali rii e canali presenti sul nostro territorio in tempi rapidi − spiega il vicesindaco Alberto Passino −. A tal proposito questa mattina si è tenuta anche una riunione con il comune di Ceriale per quel che riguarda la progettazione della pulizia straordinaria della foce del Carenda».

La Piana ingauna è la più estesa della Regione Liguria ed è di origine alluvionale. «Ogni anno, con più o meno intensità, emergono criticità − spiega Passino − non solo sui corsi d’acqua più importanti come il Centa, il fiume più corto d’Italia e di natura torrentizia, ma anche su tutta la rete di rii e i canali di scolo. La nostra amministrazione continua a investire ingenti risorse, quest’anno oltre 300 mila euro, e ad avere un’attenzione particolare a queste tematiche, ma serve un piano dedicato da parte di Regione Liguria sui corsi d’acqua di terza categoria, di sua competenza».

Il vicesindaco chiede alla Regione un maggiore impegno di risorse, per pianificare e mitigare il dissesto idrogeologico cui il territorio è soggetto per sua natura. «I 21 mila euro di contributo regionale dedicati a tale scopo sono evidentemente risibili per le reali necessità dello stesso − dice −. Il fiume Centa ha, inoltre, un altro grave problema: quello legato alla sua sezione idraulica che, nel corso degli anni, si è sempre più ridotta a causa della sedimentazione di sabbia e ghiaia. Anche su tale argomento l’amministrazione non è rimasta inerte. Abbiamo provveduto a rilevare l’alveo del fiume e inoltrare tali dati alla Regione e dopo diversi contatti, ancora abbiamo e sollecitato gli uffici competenti affinché progettino la  tanto necessaria risagomatura del letto del Centa».

«Le somme urgenze sono uno strumento emergenziale che non dovrebbe essere la soluzione dei problemi − racconta il vicesindaco −, ma che, purtroppo, senza una pianificazione adeguata, rimangono testimonianza di una politica miope contro il dissesto idrogeologico. Con il consigliere Mirco Secco e tutta l’amministrazione si è avviato l’aggiornamento del piano di Protezione civile e intensificate le collaborazioni con Fondazione Cima che attraverso progetti europei hanno visto il Comune di Albenga oggetto di studi dedicati nella prevenzione di scenari alluvionali, ma serve che Regione Liguria intervenga in maniera strutturale con un piano dedicato per la Piana di Albenga».

«Si tratta di un intervento particolarmente importante per il nostro territorio − sottolinea il sindaco Riccardo Tomatis − ed è importante anche la tempistica di esecuzione dello stesso. Vogliamo che gli interventi siano eseguiti prima dell’autunno e, per questo, mi sento di poter dire che qualora ci fossero problemi circa le tempistiche burocratiche e autorizzative dettate dagli enti sovra comunali competenti siamo pronti a valutare decisioni da prendere per superare le difficoltà ed intervenire per la tranquillità dei cittadini albenganesi».

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