Dopo la forte ondata di maltempo che si è abbattuta ieri pomeriggio sul ponente ligure, le aziende passano alla conta dei danni.

In particolare la costa e l’entroterra di Albenga sono stati colpiti da forti venti e da una grandinata improvvisa che ha causato danni alle produzioni agricole e alle serre. Il dato sul cumulo di pioggia caduto complessivamente ieri sul comprensorio − riporta l’Agenzia Dire − è di 51.4 millimetri.

«In sole due ore − spiega il presidente di Coldiretti Savona Marcello Grenna − i fenomeni meteorologici avversi che ieri hanno investito il territorio albenganese hanno causato danni anche importanti all’agricoltura della zona. Sono diverse le aziende colpite, che nella stragrande maggioranza dei casi si sono ritrovate a fare i conti con serre coi vetri massacrati dalla grandine».

In alcune aree di confine tra Ceriale e Albenga, l’acqua nel corso del pomeriggio ha invaso le serre per poi defluire in serata.

«I danni maggiori − dice Grenna − sono stati riscontrati a causa della concomitanza di forte pioggia, grandine e tromba d’aria, che in poco tempo hanno causato danni anche ingenti».

L’allerta era stata diffusa da Arpal per la giornata di ieri, ma le precipitazioni erano previste principalmente sulla Liguria di Centro-Levante. «Era purtroppo attesa − commenta Antonio Ciotta, direttore di Coldiretti Savona, a Dire − ma la violenza con cui il maltempo si è abbattuto sul territorio di Albenga e i danni causati contribuiscono a indebolire ulteriormente un’agricoltura già stremata dalla forte siccità che ormai da mesi imperversa nella nostra regione e in tutta Italia e dalla situazione economica contingente».

«I danni alle strutture sono purtroppo evidenti, mentre per quantificare quelli alle produzioni in vaso, ahinoi presenti a loro volta, sarà necessario attendere alcuni giorni. Pertanto, Coldiretti è pronta a chiedere a Regione Liguria lo stato di calamità naturale anche per queste zone − dicono Grenna e Ciotta −: è necessario che le aziende coinvolte ricevano quanto prima un aiuto concreto e contribuiti economici puntuali per potersi risollevare in una situazione non certo facile come questa».

Secondo Coldiretti la situazione meteorologica nel 2022, tra siccità e maltempo, ha provocato perdite superiori ai 6 miliardi di euro, pari al 10% della produzione nazionale: il più elevato riscontrato nell’ultimo ventennio.

«Le precipitazioni, in Liguria come nel resto dell’Italia, sono attese per combattere la siccità, che da mesi ormai affligge il Paese − spiegano Gianluca Boeri Bruno Rivarossa, rispettivamente presidente di Coldiretti Liguria e delegato Confederale −, ma le manifestazioni cui ci siamo trovati a far fronte nell’ultimo mese in tutta la regione, da Levante a Ponente, sono violente e si abbattono su terreni secchi, che non riescono ad assorbire l’acqua, che cade e tende ad allontanarsi per scorrimento, provocando frane e smottamenti. La conta dei danni potrebbe ancora salire, perché il monitoraggio dei deterioramenti subiti dalle produzioni in vaso è ancora in corso».

Per denunciare e documentare nella maniera più puntuale possibile i danni riscontrati, Coldiretti Savona invita tutti gli associati a rivolgersi nel più breve tempo possibile agli uffici di Albenga.

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