«Serve dare una svolta dal punto di vista della sicurezza e lo abbiamo ripetuto questa mattina durante l’incontro con l’Autorità di sistema portuale del mar Ligure Occidentale: bisogna innanzitutto mettersi al lavoro per avere un presidio medico efficace per tutto lo scalo. Penso ad esempio a una struttura simile a un mini pronto soccorso per le prime cure in caso di incidente». Francesco Bottiglieri, segretario regionale Fit Cisl Liguria con delega alla portualità, commenta l’incontro di questa mattina convocato a seguito degli ultimi incidenti avvenuti nel porto di Genova.

«Il 14 settembre − spiega Bottiglieri − è già stata fissata la riunione con il Comitato di igiene e sicurezza del lavoro in porto con Asl, Regione e altri soggetti per incominciare a lavorare sulle varie ipotesi. Ricordiamoci che ogni giorno in porto sono migliaia le persone che lavorano e quotidianamente transitano quasi 4 mila mezzi pesanti. Tra le priorità c’è anche la necessità di aumentare l’operatività degli rls, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza: sono passati da 6 a 10 ma con le stesse ore, così non va bene e devono essere assolutamente implementate».

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