L’aumento della tensione tra Usa e Cina a causa della possibile visita della speaker della Camera americana, Nancy Pelosi, a Taiwan, ha frenato le borse europee che hanno chiuso in ribasso, tranne Madrid, rimasta poco sopra la parità. Londra segna -0,06%, Madrid +0,15, Parigi -0,42%, Francoforte -0,23%, Milano -0,35%

A Piazza Affari Banco Bpm ha guadagnato il 2,55% alla vigilia della pubblicazione della semestrale, in rialzo anche Iveco (+2,78%), Stellantis (+1,78%), Bper Banca (+1,65), Ferrari (+1,06%), sostenuta dalla revisione al rialzo della guidance sul 2022. In ribasso Amplifon (-4,62%), Saipem (-4%), Campari (-2,4%), Eni (-2,2%).

Sul mercato valutario, euro/dollaro poco mosso a 1,0201 dollari da 1,0198 ieri in chiusura. La divisa europea vale anche 134,47 yen (da 136,42), mentre il rapporto dollaro/yen è a 131,81 (131,91).

Poco mosso il prezzo del petrolio, mentre il mercato attende le decisioni dell’Opec+ in calendario domani: il contratto ottobre sul Brent segna +0,26% a 100,29 dollari al barile e il future settembre sul Wti +0,05% a 93,94 dollari. In rialzo dell’1,1% a 203 euro per megawattora il prezzo del gas naturale sulla piattaforma olandese Ttf.

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