Incendio nel savonese: bruciati 400 ettari

Si valuta la possibilità di un terzo canadair oltre ai due già operativi da questa mattina, alcuni sfollati rientrano nelle proprie abitazioni

Incendio nel savonese: bruciati 400 ettari

«In questi due giorni, nell’incendio che ha interessato la zona di Albenga, sono andati bruciati 400 ettari di porzione boschiva, il doppio del territorio andato a fuoco in Liguria nell’arco di tutto l’anno. Un danno incalcolabile al patrimonio verde della nostra regione ma se non si sono registrati feriti dobbiamo ringraziare i Vigili del Fuoco, le Forze dell’Ordine che stanno coordinando gli interventi, i volontari, i piloti dei mezzi aerei e tutta la macchina di Protezione Civile che ancora una volta ha dimostrato di essere efficace ed efficiente. Sul posto continuano gli interventi dei canadair e degli elicotteri regionali e speriamo che la situazione possa migliorare entro la serata. Nel frattempo, visto che non è ancora stato dichiarato lo stato di cessata pericolosità, raccomandiamo a tutti la massima prudenza».

Così il presidente della Regione Liguria e l’assessore regionale alla Protezione Civile Giovanni Toti in merito all’incendio che sta interessando la zona di Albenga.

«Abbiamo fatto il punto con i sindaci – ha aggiunto l’assessore alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone – con il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco e con il Prefetto. Adesso dobbiamo valutare quante persone potranno tornare nelle loro case e quante invece probabilmente non potranno farlo entro questa sera. Si tratta di poche unità, sicuramente i due nuclei familiari degli appartamenti danneggiati dalle fiamme e situati sulla collina a ridosso dell’aeroporto nel quartiere di Borgoverde. Siamo quindi al lavoro per riconoscere l’autonoma sistemazione alle 4 persone che hanno i loro appartamenti inagibili».

Il fronte dell’incendio che da sabato sta interessando la zona di Albenga, nel savonese, si è mosso in direzione di Cisano sul Neva, mentre il borgo di Bastia attualmente risulta fuori pericolo.

Sono due gli appartamenti che non risultano agibili e che sono stati danneggiati dall’incendio che ieri ha costretto 70 persone a lasciare le proprie case. Sul posto continuano a operare i tre canadair (uno arrivato da Olbia) e gli elicotteri regionali, con 70 volontari attivi nella zona interessata dalle fiamme.

All’alba gli elicotteri hanno ripreso le operazioni di spegnimento così come il canadair che aveva fatto rientro a Genova. L’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone si sta recando sul posto, rimanendo in costante contatto con il Dipartimento nazionale.

30 persone sfollate del Comune di Albenga sono rientrate nelle proprie abitazioni, così come gli evacuati della frazione Coasco, Marina Verde e le persone che abitano lungo la strada 453 Villanova – Ortovero lato fiume, in quanto zona non coinvolta dall’incendio.

Per quanto riguarda le strade è stata riaperta l’Aurelia bis direzione Alassio – Albenga (direzione Genova), resta chiusa la direzione Albenga – Alassio (direzione Ventimiglia). L’autostrada è regolarmente aperta in entrambi i sensi e per il momento non è interessata da fiamme nelle vicinanze.

Ieri notte la situazione è risultata problematica lungo tutta la strada provinciale 453, in particolare tra Borgo Verde e Marina Verde, dove molte case sono state minacciate dal fuoco: in località Coasco alcune abitazioni sono state distrutte dalle fiamme.

Per contenere il rogo è attiva la Protezione civile regionale assieme ai vigili del fuoco e ai volontari antincendio boschivo, aperto anche il Centro operativo comunale. Nella notte hanno operato sul posto oltre 40 vigili del fuoco, tra cui una colonna mobile del Piemonte, e 26 volontari antincendio.

L’incendio si è sviluppato nel pomeriggio di sabato 6 agosto nella zona di Arveglio, tra i comuni di Albenga e Arnasco e nella giornata di domenica il fronte si è propagato in direzione di Villanova d’Albenga, obbligando alla chiusura dell’aeroporto e della strada provinciale di Ortovero.

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