«Siamo pronti a intraprendere qualsiasi azione di mobilitazione anche dura, per salvaguardare azienda ed occupazione». Lo ha dichiarato Christian Venzano, segretario generale di Fim Cisl Liguria commentando l’incontro di oggi con Ansaldo Energia.

«Nell’incontro di oggi Ansaldo Energia – si legge in una nota di Fim Cisl Liguria sottoscritta da Venzano – ci ha detto che il cda riunitosi nella mattinata ha attivato l’art. 2446 del codice civile che prevede la richiesta all’azionista di ricapitalizzare ed ha approvato le linee guida del piano industriale che verrà presentato a settembre. Queste criticità non devono portare assolutamente a scenari disastrosi per l’azienda e quindi per i lavoratori. In questi giorni la Commissione europea ha ufficializzato l’inclusione del nucleare e del gas nell’elenco delle fonti “green” e ha approvato il primo dei 2 programmi IPCEI sull’idrogeno nel quale Ansaldo Energia / GreenTech è parte attiva. Monitoriamo con grande attenzione le difficoltà di questo momento ma siamo ben consapevoli delle possibilità di sviluppo rispetto al futuro: Ansando Energia con le turbine a turbo gas, Ansaldo Nucleare definita energia green e la nuova azienda Ansaldo Green Teac possono sicuramente avere un ruolo significativo nel mercato delle rinnovabili e nel business degli accumulatori di energia».

«Ed è recente – prosegue la nota – la notizia dell’acquisizione di due bandi sul Pnrr: l’ennesima dimostrazione di come l’azienda possa avere prospettive senza dubbio importanti. Si può tamponare questa situazione magari attraverso strumenti che possano portare a risparmi o sistemi di efficientamento insieme all’analisi di tutte le attività che possono essere internalizzate per aumentare le ore lavoro risparmiando anche capacità economiche. Soluzioni per preservare la tutela occupazionale che non deve essere minimamente intaccata. Come Ansaldo Energia le tre centrali stoppate potrebbero ripartire e si potrebbe puntare su mercati influenzati con meno incidenza dagli aumenti del gas. Vanno inoltre capite le sinergie delle tre aziende e Cdp come azionista di maggioranza che deve credere in questo gruppo leader nel campo dell’energia: deve immettere nuove risorse economiche per progettare un futuro che può essere assolutamente di rilievo. Se questo non succederà come Fim Cisl siamo pronti a intraprendere qualsiasi azione di mobilitazione anche dura, per salvaguardare azienda e occupazione».

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.