Le borse europee hanno chiuso in rialzo, spinte dalle trimestrali sopra le attese di molte grandi società, nonostante la Bce abbia comunicato che l’attività economica dell’area euro stia rallentando e l’aggressione dell’Ucraina rappresenti un persistente freno alla crescita. Parigi segna +0,64% , Francoforte +0,55%, Londra +0,03%, Milano +0,31%. Lo spred Btp/Bund si è attestato su 209 punti (variazione-1,68%, rendimento Btp 10 anni +2,84%, rendimento Bund 10 anni +0,74%)

A Piazza affari brillano Diasorin (+4,34%), Prysmian (+4,24%), Moncler (+2,62%), Banca Mediolanum (+2,54%) con la revisione al rialzo delle stime da parte degli analisti dopo i conti. Tenaris, tra le migliori della mattinata, ha chiuso a -3,81% in scia alla debolezza del greggio. In ribasso anche Saipem (-5,47%), Tim (-3,01%) Banco Bpm all’ (-3,26%).

Sul fronte dei cambi la sterlina, dopo le previsioni pessimistiche della BoE sull’economia del Regno Unito, perde quota contro l’euro, scambiato a 0,843 (da 0,836 ieri in chiusura). La divisa europea vale anche 1,022 dollari (da 1,013) e 136,28 yen (da 136,14). Dollaro/yen a 133,27 (134,34).

Stabile il prezzo del gas ad Amsterdam a 199,5 euro a MWh (+0,2%). In netta discesa, infine, il petrolio con il Wti di settembre a 89,1 dollari (-1,6%), per la prima volta sotto i 90 dollari in sei mesi, con il Brent di ottobre a 94,6 dollari (-2,3%).

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