Chiusura poco brillante per le borse europee, Londra (-0,06%) e Madrid (+0,2%) sono rimaste vicine alla parità, hanno chiuso le contrattazioni in ribasso Parigi (-0,63%), Francoforte (-0,62%), Milano (-0,26%). Lo spread Btp/Bund si è attestato sui 201 punti (variazione-3,92%, rendimento Btp 10 anni +2,91%, rendimento Bund 10 anni +0,90%).

A Piazza Affari hanno frenato la discesa del Mib gli exploit di big come Bper (+9,7%) e Pirelli (+4,3%) grazie alle trimestrali positive. In rialzo netto anche Unipol (+2,14%), Telecom Italia (+1,85%) e Intesa Sanpaolo (+1,74%), in forte ribasso Amplifon (-5,36%), Diasorin (-3,77%), Campari (-3,74%), Terna (-3,39%), Inwit (-3,39%).

Sul mercato valutario, la prospettiva di ulteriori strette della Fed spinge in rialzo il dollaro, indicato a 1,0152 per un euro da 1,0190 ieri in chiusura e scambiato a 135,35 yen (da 133,49). Il rapporto euro/yen è a 137,46 (da 136,18).

In rialzo il petrolio: i contratti a settembre del Wti aumentano del 2,03% a 90,34 dollari al barile, quelli del Brent ottobre del 2,1% a 96,11 dollari. Sotto quota 200 euro per megawattora il prezzo del gas naturale in Europa: i contratti a settembre scambiati ad Amsterdam cedono l’1,8% a 195,6 euro.

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.