Proseguono gli incontri, partiti già da alcune settimane, per portare avanti il progetto InCas – Piano di azione a supporto degli Enti locali nell’ambito dei processi di inclusione dei cittadini stranieri e degli interventi di Contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura.

Lo scorso martedì 2 agosto, in particolare, si è svolto il primo incontro con alcune delle realtà territoriali coinvolte nell’ambito di accoglienza e immigrazione.

All’incontro erano presenti: l’assessore alle politiche sociali Marta Gaia, l’assessore all’agricoltura Silvia Pelosi, la dirigente dei lavori pubblici del Comune di Albenga Franca Briano, il dirigente del settore sociale Emanuele Scardigno, il funzionario dei servizi sociali Andrea Capitano, la fondazione comunità servizi Caritas di Savona che insieme ad Arci, anch’essa presente, portano avanti il progetto Sipla Nord, il Cpa e Migrantes che si occupano della scuola per adulti, la Sjamo e lo Yepp che portano avanti progetti di accoglienza migranti.

Era presente inoltre la dottoressa Antonella D’Alicandro referente di Cittalia (Fondazione dell’Anci sulle politiche sociali per l’accoglienza, l’integrazione e la cittadinanza) che supporta il Comune di Albenga nel processo di progettazione sociale, con l’obiettivo di favorire l’adozione di un piano locale tramite il quale strutturare interventi per i reinserimenti sociali e per il reperimento di soluzioni per quanti arrivano ad Albenga per lavorare in agricoltura.

L’assessore alle politiche sociali Marta Gaia e l’assessore all’agricoltura Silvia Pelosi affermano in una nota congiunta: «Il progetto InCas si affianca e procede di pari passo con il progetto legato alla riqualificazione di immobili finanziato dai fondi Pnrr con 4 milioni di euro, per il superamento degli insediamenti informali e dello sfruttamento lavorativo in agricoltura. È fondamentale, infatti, oltre a garantire alloggi che permettano di avere condizioni di vita dignitose, costruire una rete di servizi che offrirà adeguato supporto alle persone che questo progetto mira a sostenere. Dopo una prima serie di incontri informativi e tecnici nella giornata di martedì abbiamo iniziato a coinvolgere le realtà del territorio che possono supportarci nel progetto e che hanno sempre lavorato nel ramo dell’immigrazione. Nelle prossime settimane coinvolgeremo anche altre realtà e saranno coinvolti i diversi tavoli di lavoro già costituiti per poter coinvolgere i diversi soggetti locali, provinciali e regionali direttamente o indirettamente interessati alla tematica».

 

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