Sono partiti oggi con la consegna delle chiavi i primi lavori preparativi del cantiere dove nascerà il nuovo Centro per l’Impiego di Ventimiglia.

«È stata una grande soddisfazione oggi consegnare le chiavi all’impresa per l’avvio dei lavori per il nuovo Centro per l’impiego di Ventimiglia – dichiara l’assessore regionale al Lavoro Gianni Berrino – che anticipa Albenga nel pomeriggio e Chiavari.   Questo è il primo Cpi a partire in tutta la Liguria ma si tratta di un grande progetto del valore di circa 9 milioni 800mila (oltre 200mila qui a Ventimiglia) euro di fondi governativi che sono arrivati per la ristrutturazione dei centri per l’impiego di tutta la Regione. La ristrutturazione degli spazi, il layout, gli impianti e il mobilio, fa il pari con la ristrutturazione del personale, già avviata e confluirà entro l’anno con l’assunzione di ulteriori persone riservate alla provincia di Imperia. Questo garantirà che l’utente si trovi in un posto moderno dove possa sbrigare le sue pratiche e cercare lavoro ma anche tutte quelle pratiche che competono per legge al mondo del lavoro e di gol, un grande progetto di occupabilità dei lavoratori».

Il progetto rientra nel piano regionale di potenziamento per il rafforzamento dei servizi per l’impiego in termini infrastrutturali e di organico. Dal punto di vista infrastrutturale, entro la metà del 2023, la maggior parte dei centri per l’impiego liguri saranno completamente ristrutturati, rinnovati e ampliati. Dal punto di vista del rafforzamento dell’organico, nei mesi scorsi sono avvenute 192 assunzioni, che hanno abbassato notevolmente l’età media e che stanno consentendo un costante miglioramento del servizio offerto all’utenza.

Attualmente le sedi dei centri per l’impiego della Liguria sono 13, che diventeranno 15 al termine dei lavori. In alcuni casi gli uffici non verranno semplicemente rinnovati, ma saranno collocati in nuove sedi, individuate in modo da essere più adatte alle esigenze dell’utenza. I centri per l’impiego della Liguria, da Sarzana a Ventimiglia, avranno una nuova veste unitaria, per la prima volta in Italia. Standard univoci, a livello di comunicazione e di progettazione delle sedi, e una infrastruttura digitale potenziata. Ogni centro avrà i medesimi servizi, che saranno tutti identificabili con colori e percorsi definiti.

 

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