La giunta regionale ha recepito il decreto del ministero della Salute in cui sono stati assegnati alla sanità ligure circa 195 milioni di euro attraverso le risorse del Pnrr e del Pnc (Piano Nazionale per gli investimenti Complementari al Pnrr).

«Siamo in un anno di transizione non solo per la Liguria ma per tutto il Paese – ha spiegato il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti – Un anno in cui è necessario cogliere al volo ogni opportunità che si presenta per consentirci di guardare al futuro con la certezza di vedere crescere ancora la nostra Regione. Per questo stiamo attraversando mesi di programmazione e investimenti sulla sanità ligure, grazie al Pnrr ma non solo, per la realizzazione della rete territoriale della case di comunità, degli ospedali di comunità e delle centrali operative territoriali, ma anche per l’acquisto di nuovi macchinari, l’ammodernamento delle strutture, gli interventi di adeguamento antisismico ma anche la digitalizzazione dei dipartimenti di emergenza».

La somma stanziata per gli interventi di adeguamento antisismico “Verso un ospedale sicuro e sostenibile” ammonta a 15.343.202 euro a valere sui fondi Pnrr, e 34.824.460 euro a valere sul Fondo Complementare, mentre per l’ammodernamento del parco tecnologico delle strutture sanitarie sono stati stanziati 63.386.882 così suddivisi: 28.559.779,96 “Grandi Apparecchiature”, per interventi di sostituzione delle grandi apparecchiature elettromedicali del Ssn ritenute obsolete e cioè con oltre 5 anni di vita) e 34.827.102,04 per la Digitalizzazione e informatizzazione dei sistemi ospedalieri (Dea I e Dea II livello); altri 44.030.926 euro sono stati stanziati per la realizzazione di almeno 30 case della comunità, 5.112.939 euro per le centrali operative territoriali (suddivisi nel seguente modo: 2.596.125 di euro per la realizzazione di almeno 15 centrali operative territoriali; 1.066.071 euro per interconnessione aziendale; 1.450.742 euro per device), e altri 24.016.869 euro per la realizzazione di almeno 10 ospedali della comunità.

«La sanità sul territorio sarà vicina ai cittadini e questo garantirà una risposta molto più efficace ai loro bisogni curando le persone vicino a casa o addirittura al domicilio − precisa Toti − È importante sottolineare che quando l’ospedale di comunità viene individuato all’interno di un presidio ospedaliero l’offerta dell’ospedale di comunità non esaurisce l’offerta di servizi sanitari territoriali ma potrà essere anche integrativa. Questo accadrà grazie anche a tutti i progetti di collaborazione tra le diverse aziende del territorio. Una strategia che si permetterà di condividere le nostre eccellenze sanitarie a beneficio dei cittadini».

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