Il Comune di Genova ha pubblicato sul suo sito internet un avviso pubblico di manifestazione d’interesse per l’individuazione di soggetti privati o pubblici che intendano offrire ai genovesi un servizio di scooter elettrici omologati in modalità sharing.

Chiusa una prima fase di implementazione del servizio, che ha visto la presenza di un solo gestore, l’amministrazione ha deciso di aprire il mercato della micromobilità in condivisione anche ad altri operatori. Le manifestazioni d’interesse potranno essere presentate entro lunedì 11 luglio.

Sulla base dell’ordine di arrivo delle richieste saranno quindi selezionati tre operatori che potranno organizzare il proprio servizio di scooter sharing a flusso libero (utilizzando gli attuali stalli di sosta dedicati a scooter e moto) sul territorio comunale, su un’area operativa a scelta del gestore, fino alla copertura di tutto il territorio urbanizzato con almeno un’area di presa e rilascio in ogni Municipio.

Partecipare alla manifestazione d’interesse costituisce l’unica modalità per ottenere il rilascio del nulla osta da parte della direzione Mobilità e Trasporti ai fini dell’erogazione del servizio di scooter sharing sul territorio comunale.

Nell’avviso sono specificati gli standard minimi e le modalità di erogazione del servizio, le condizioni e gli obblighi da rispettare da parte degli operatori che, dalla data dell’autorizzazione, avranno 15 giorni di tempo per avviarlo.

Ciascun operatore potrà organizzare il servizio mettendo a disposizione una flotta di veicoli compresa da un minimo di 100 a un massimo di 250 scooter. I primi 50 veicoli dovranno essere attivi entro i 15 giorni successivi all’avvio del servizio e i restanti, fino alla concorrenza del numero di veicoli offerti, entro 180 giorni dalla data di inizio del servizio.

«Crediamo molto nella mobilità elettrica in condivisione per rendere sempre più efficiente e sostenibile il modo di spostarsi in Città di residenti e turisti – dichiara l’assessore alla mobilità integrata, trasporti e transizione ecologica del Comune di Genova Matteo Campora – per questo intendiamo estendere il servizio di scooter sharing anche ad altri operatori, dopo il successo della sperimentazione avviata nel 2019, coinvolgendo questa volta tutto il territorio comunale. Spostare le persone dal mezzo privato a quello pubblico in condivisione è un modo e insieme un obiettivo per ridurre l’impatto ambientale della mobilità migliorando la qualità dell’aria, il benessere urbano e la salute delle persone».

 

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