Nel 2021 in Liguria sono stati spesi quasi 2 miliardi di euro in beni durevoli (1 miliardo e 933 milioni), il 14% in più rispetto all’anno precedente, meglio della media nazionale (+13,6%). I dati dell’Osservatorio dei Consumi Findomestic, realizzato in collaborazione con Prometeia, evidenziano, inoltre, un incremento del reddito pro-capite dei liguri (23.003) del 5%, un po’ più basso della media italiana (5,7%) e del Nord-Ovest (5,6%). Le famiglie della regione hanno speso mediamente circa 2.552 euro (+15,1%), con La Spezia prima che ha toccato 2.619 euro per nucleo, seguita da Genova (2.574), Savona (2.540) e Imperia (2.415).

«La crescita della spesa in beni durevoli in Liguria − commenta Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic – è stata più sostenuta sia rispetto alla media italiana che del Nord Ovest, +12,9%, grazie al contributo positivo di tutti i comparti: nella mobilità il segmento dell’auto è cresciuto a ritmi più elevati rispetto alla media italiana: +7,3% rispetto a +6,5%, 413 milioni in totale, per il nuovo, +13,5%, 488 milioni, per l’usato, rispetto a 12,7%, mentre per i motoveicoli sono stati impiegati 132 milioni di euro +19,8% vs +23,6%. Tra i beni della casa solo gli elettrodomestici, +15,1%, 138 milioni, e la telefonia, +6,6%, 207 milioni, crescono meno della media nazionale, mentre elettronica di consumo, +44,1% per 87 milioni, mobili, +20,4%, 392 milioni, e information technology, +6,6%, 76 milioni, superano il dato complessivo di incremento».

Analisi provinciale. Genova è la settima provincia in Italia per reddito più elevato (25.187 euro, +5%) seguita a distanza da Savona (21.531, +5,3%), La Spezia (20.477, +4,9%) e in coda Imperia con 18.917 euro di media, in crescita del 5% rispetto al 2020. Tra le province liguri, Genova (+16%) ha mostrato il maggiore aumento della spesa per i durevoli; seguono La Spezia, Savona (rispettivamente +14,6% e 14,5%) e Imperia (+12,8%) che registra invece una dinamica meno vivace della media nazionale.

Genova. Nell’ultimo anno i genovesi hanno speso 1 miliardo e 67 milioni di euro in beni durevoli, il 14,7% in più rispetto al 2020 (oltre la media nazionale, +13,6%). Positivo lo slancio dato dal segmento “auto nuove” (+9,5% per 219 milioni di euro di spesa in totale), e ancor di più da quello delle auto usate (+14% con 270 milioni). Il capoluogo ligure è la quarta città italiana per spesa in motoveicoli (78 milioni, cresciuti del 17,4% nel 2021). Nel comparto casa le famiglie genovesi hanno speso mediamente 519 euro a nucleo per acquistare mobili (215 milioni complessivi, +20,7%), per gli elettrodomestici 190 a famiglia (79 milioni, + 15,1%) e hanno impiegato 50 milioni in totale per dotarsi di nuove TV o Hi-Fi (elettronica di consumo), il 43,8% in più sul 2020. Il volume di spesa della telefonia è aumentato del 7% (113 milioni), così come quello dell’information technology con acquisti per 43 milioni di euro in totale.

Savona. Con 21.531 euro di media (36° posto in Italia) il reddito dei savonesi è il secondo più alto in Liguria dopo Genova e il primo per crescita: +5,3%. La provincia risulta al secondo posto anche per spesa complessiva in beni durevoli (347 milioni di euro, +13,2%) grazie ai volumi in particolare di auto nuove (75 milioni di euro di spesa, +3,7%), usate (91 milioni, +12,8%) e di mobili (69 milioni, +20,5%). I motoveicoli chiudono il settore mobilità con 21 milioni di spesa (+26,7%), mentre nel comparto casa la spesa per elettrodomestici è stata di 24 milioni di euro (+16,2%) e quella per elettronica di consumo di 14 milioni con un incremento del 47,5%, il decimo più alto in Italia. Poco più bassa la spesa in information technology (13 milioni, +6,6%), mentre è stata di 39 milioni quella nel comparto telefonia (+6,4%).

La Spezia. Nel 2021 il reddito pro-capite degli spezzini è aumentato del 4,9% (poco meno della media ligure del 5% e italiana del 5,7%) raggiungendo i 20.447 euro. La spesa complessiva in beni durevoli è aumentata del 13,6% rispetto al 2020 (270 milioni di euro in totale) con una spesa media a famiglia di 2.619 euro (+14,6%) indirizzata soprattutto verso il settore della mobilità (74 milioni per le auto nuove, +9,7% e 62 milioni per le usate, +11,3%) oltre che per mobili (54 milioni, +19%), elettrodomestici (18 milioni, +13,8%), elettronica di consumo (11 milioni, +42,1%) e telefonia (10 milioni, +5,4%). Volumi di spesa più contenuti invece per motoveicoli (14 milioni, +33,8%) e information technology: 10 milioni di euro in totale, +5,4%.

Imperia. Imperia è l’ultimo capoluogo ligure per spesa complessiva in beni durevoli (249 milioni in totale) con un incremento al di sotto della media regionale e nazionale: +12,4% contro +14% (Liguria) e +13,6% (Italia). Come rilevato dall’Osservatorio Findomestic, nel 2021 la spesa in auto nuove è stata di 45 milioni di euro (la stessa del 2020), mentre per il segmento dell’usato è stata rilevata la crescita più sostenuta in Liguria: +14,9% con 65 milioni di euro di spesa. I motoveicoli valgono 18 milioni (+13,3%), la stessa cifra impiegata per l’acquisto di elettrodomestici (+15,3% sul 2020). Per TV e Hi-fi (elettronica di consumo) sono stati spesi 11 milioni (+42,9%), mentre i mobili hanno toccato i 53 milioni (+20,2%). Gli imperiesi hanno speso 28 milioni di euro nel settore telefonico, +6,5%, stesso incremento dell’information technology che vale 10 milioni di euro.

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