Le Borse europee aprono in calo la seconda seduta settimanale, dominata dai timori di una recessione, dalla crisi del gas, dall’aumento dei casi Covid in Cina, che spinge al ribasso anche i mercati asiatici, con la Borsa di Tokyo che chiude negativa dell’1,7%. Attenzione anche ai dati sull’inflazione americana e all’avvio della stagione delle trimestrali, oltre che alle prossime mosse della Fed e della Bce.

Milano apre così in flessione dello 0,85%, Francoforte cede lo 0,8%, Parigi lo 0,7%. La Borsa di Londra segna un -0,35% in avvio.

A Piazza Affari aprono in calo i titoli bancari. Bper Banca -3,19%, Unicredit -2,61%. Tra i principali ribassi Interpump Group (-3,21%), continua il tonfo di Saipem (-22,54%). Tra i pochi rialzi, spiccano Tenaris (+0,78%) e Terna (+0,56%).

Sul mercato valutario, l’euro scambia a 1,0008 dollari. Euro giù anche contro lo yen a 137,6.

In calo i prezzi del petrolio, con i timori su una flessione della domanda alimentati anche dall’aumento dei casi Covid in Cina: Brent settembre a 104,98 dollari (-2%), Wti agosto a 101,72 (-2,3%) dollari. Gas naturale sopra i 168 euro al megawattora (+2%).

Lo spread Btp/Bund segna 207 punti, con il rendimento del Btp decennale benchmark a +3,19%.

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