«Abbiamo recepito in giunta il contratto come approvato in sede tecnica. È un atto vincolante per Asl 1 che sarà tenuta a firmare il contratto di affidamento del presidio ospedaliero. Abbiamo davanti circa 5 mesi di affiancamento tra Asl 1 e Iclas: l’obiettivo è che dal 1 gennaio 2023 l’ospedale sia completamente gestito da Gvm Care & Research, in convenzione con il sistema sanitario regionale e con le prestazioni stabilite nel contratto, dall’attività operatoria al pronto soccorso con tutto quanto era previsto. Da oggi si inizia a lavorare, non si torna indietro».

Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti in merito alla delibera sull’ospedale Saint Charles di Bordighera approvata dalla giunta, dopo un incontro con i sindaci del ponente alla presenza anche dell’amministratore delegato di Iclas (struttura di Gvm Care & Research) Sandro Mazzantini.

«Questo risultato, che credo fosse molto atteso dal territorio, è frutto di un complesso lavoro – spiega Toti – dopo 2 anni di pandemia che hanno cambiato la sanità nel mondo e anche in Liguria. È stata una trattativa complessa, per cui era opportuno mantenere tutta la prudenza del caso fino alla chiusura del cerchio. Nonostante questo, siamo riusciti a elaborare un contratto di affidamento del presidio ospedaliero che corrisponde in termini sia formali sia sostanziali al bando di gara aggiudicato ormai 2 anni fa. Penso che Bordighera possa costituire un presidio importante per tutto il Ponente: ci ‘sposiamo’ con uno dei più importanti gruppi a livello nazionale, che in Liguria è già operativo a Rapallo con una struttura di assoluta eccellenza nella cardiochirurgia, convenzionata con il sistema sanitario regionale».

Per quanto riguarda le dimissioni del direttore generale Silvio Falco, il presidente della Regione ha affermato: «Credo siano state inopportune e inappropriate alcune speculazioni che ho letto in questi giorni sui giornali. Ho parlato a lungo con Falco, che è persona per bene e con cui abbiamo avuto un rapporto di proficua collaborazione in questi due anni complessi, gestiti molto bene dalla Asl1. Mi ha ribadito le ragioni personali della sua scelta, come ha scritto nero su bianco sulla lettera di dimissioni: non c’è alcun tema di politica sanitaria ma una più che legittima valutazione dei suoi impegni di vita».

Per i prossimi mesi Falco rimarrà per l’ordinaria amministrazione fino al 16 agosto, poi entrerà in servizio il nuovo direttore generale, «per il quale stiamo valutando una rosa di curricula. Questo però non incide in alcun modo sul futuro dell’ospedale: la delibera approvata dalla Giunta obbliga chiunque entri in carica a sottoscrivere il contratto come primo atto del suo mandato. Questa operazione si inserisce pienamente nel piano sociosanitario vigente e non cambia gli equilibri degli altri ospedali, interessati da piani di potenziamento, in particolare con la costituzione di un dipartimento interaziendale tra Asl1 e il Galliera per aumentare la capacità operatoria nel campo dell’Urologia all’ospedale di Imperia: abbiamo l’obiettivo ambizioso di riuscire a ridurre le fughe fino al 50% nei prossimi due o tre anni».

L’amministratore delegato di Iclas Mazzantini ha aggiunto, rivolgendosi ai sindaci del Ponente: «Verrò presto a conoscere tutta la comunità su cui andremo a lavorare. Sarei felice di incontrarvi insieme a tutti i portatori di interesse nei confronti dell’ospedale di Bordighera: vogliamo che l’ospedale risponda alle necessità del territorio e credo sia necessario ascoltare il territorio, i sindaci, i medici di medicina generale, le pubbliche assistenze, i colleghi degli ospedali con cui collaboreremo in modo stretto. Agiremo in modo da non farvi rimpiangere la scelta fatta: poi vorrei che i fatti dimostrino appieno le nostre capacità e competenze. Nel contratto c’è parte specifica sulla telemedicina, dedicata alle persone che vivono nell’entroterra: costruiremo insieme questo percorso dedicato e di semplificazione».

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