Niente stand della Russia al meeting del corpo consolare genovese organizzato stamattina al Palazzo della Borsa per favorire l’interscambio e la ripresa dei contatti all’indomani della pandemia, attraverso oltre 150 incontri business to business dedicati alle aziende liguri e non solo. Lo rende noto l’agenzia di stampa Dire.

Genova, seconda solo a Milano, è sede di 56 consolati, di cui oltre una trentina presenti stamattina.

«Il consolato russo non ha aderito, ma si è scusato perché non poteva partecipare per impegni precedenti – spiega il console onorario di Malta e decano del corpo consolare genovese, Augusto Cosulich – naturalmente lo abbiamo invitato in quanto parte del corpo consolare e i rapporti diplomatici tra Italia e Russia sono tuttora esistenti. Inoltre, loro sono parte del nostro club e noi non facciamo politica, ma creiamo aggregazioni e cerchiamo di sviluppare business e cultura».

Nel capoluogo ligure, invece, non ha sede un consolato ucraino. Per il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, «i tempi sono quelli che sono ed è evidente che, in questo momento, la Russia nella comunità internazionale paga l’isolamento che si è procurato attraverso un’aggressione ingiustificata e ingiustificabile. Auspichiamo che le armi cessino e che la diplomazia, qui ottimamente rappresentata dal secondo corpo consolare d’Italia dopo quella di Milano, riprenda il sopravvento».

Per Toti, l’evento di stamattina «è particolarmente significativo perché avviene all’indomani di una pandemia che ha chiuso il mondo e quindi la ripartenza di colloqui commerciali, ma anche culturali, sociali e turistici. Ci auguriamo che sia un piccolo segnale, ma molto importante per la nostra città».

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