È partito questa mattina, con una manovra spettacolare nella Darsena di Genova, il sommergibile Nazario Sauro alla volta dell’Arsenale della Spezia, dove verranno effettuati dei lavori di ripristino del natante.

Il sommergibile, chiuso al pubblico dallo scorso 13 giugno per permettere le operazioni di sigillo e messa in sicurezza del battello, sarà nuovamente visitabile a partire da metà luglio. Fino ad allora i visitatori del Galata Museo del Mare, acquistando il biglietto d’ingresso al Museo, avranno accesso al nuovo Museo delle Migrazioni Italiane allestito alla vicina Commenda di San Giovanni in Prè.

Trainato dai rimorchiatori del Porto di Genova, una volta arrivato nel bacino dell’Arsenale della Marina Militare della Spezia, S 518 verrà liberato dalle incrostazioni che si sono accumulati in dieci anni nelle acque della Darsena; ripitturato nel rispetto delle specifiche storiche della Marina Militare e dotato di un sistema di protezione catodica contro le correnti galvaniche che attaccano i natanti in acqua, provocando la corrosione dello scafo. Particolare cura sarà dedicata alla pulizia dell’elica in bronzo. Oltre la ripitturazione sarà l’occasione per eseguire alcuni piccoli lavori di carpenteria, sempre nello spirito di conservazione della storicità del mezzo.

I lavori di restauro costeranno quasi 140 mila euro e saranno sostenuti dal Mu.MA, Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni.

I soggetti coinvolti per la movimentazione e il trasferimento sono: Promotori Musei Mare per coordinamento e organizzazione; Studio Tecnico Lonoce per supervisione e supporto tecnico; Cambiaso Risso per sostegno logistico e tavoli tecnici, sia a Genova sia a Spezia; San Giorgio del Porto per i cavi di ormeggio e ancoraggio del battello, Rimorchiatori Riuniti Genova per rimorchio dal sito attuale all’ormeggio provvisorio presso Cantiere Mariotti e ritorno; Cantiere Mariotti per il “prestito” dell’ormeggio provvisorio; Corporazione Piloti di Genova per il pilotaggio fino all’ormeggio provvisorio e poi fino all’uscita del porto e ritorno; Ormeggiatori di Genova per le operazioni di ormeggio; Oromare per il rimorchio d’altura fino alla Spezia e ritorno; Rimorchiatori Spezzini per il rimorchio dall’imboccatura all’Arsenale MM e ritorno; Piloti della Spezia per il pilotaggio dall’imboccatura del porto alla banchina Arsenale e ritorno.

Intervenuto anche il Rina, che si è occupato delle verifiche per garantire il trasferimento in sicurezza del battello.

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