Anche la Liguria celebra oggi, martedì 14 giugno, la Giornata mondiale del donatore di sangue proclamata dall’Organizzazione mondiale della sanità. L’obiettivo è quello di sensibilizzare tutti i cittadini, ma anche governi, pubbliche amministrazioni e servizi sanitari, affinché ci sia un numero sempre maggiore di donatori per dare le risposte necessarie e venga garantito il supporto trasfusionale a tutti i pazienti di medici e chirurgici che ne hanno la necessità.

«In questa giornata – spiega il presidente e assessore alla sanità della Regione Liguria, Giovanni Toti – va fatto un ringraziamento sincero a tutti i donatori di sangue perché il loro gesto, semplice e di grande generosità, consente a pazienti e persone che ne hanno necessità, di essere curati e, in molti casi, di essere salvati. Siamo entrati nella stagione estiva e, in questo particolare momento, si rischia ogni anno un calo delle donazioni. Per questa ragione è ancora più importante in questa giornata rilanciare l’appello ai donatori di andare a donare il sangue o il plasma e, a quanti non lo hanno ancora fatto, in modo particolare ai giovani, di dedicarsi a questo gesto di solidarietà per la prima volta. Donare il sangue è un qualcosa di cui ci si può sentire orgogliosi».

Qualche dato: nei primi 4 mesi del 2022 sono state prodotte 23.657 unità di globuli rossi, pari al 2% in più rispetto al 2021 e sono state trasfuse 22,180 unità (+3% rispetto al 2021). Nel periodo gennaio-maggio 2021 si è avuta una contrazione della donazione di plasma da aferesi del 10% rispetto al 2021. Tale dato desta preoccupazione poiché il plasma è indispensabile per la produzione di medicinali plasma-derivati quali le immunoglobuline, il cui utilizzo clinico è in aumento. La Liguria è al terzo posto in Italia per utilizzo di immunoglobuline per uso endovenoso con 127 gr/1000 pop. A livello nazionale si riesce a garantire solo fino al 70% del fabbisogno per tutti i plasmaderivati necessari ai pazienti. Il restante 30% deriva prevalentemente dall’acquisto dagli Usa, che da soli soddisfano oltre il 60% del fabbisogno mondiale di plasma.

Se non aumentasse la disponibilità di plasma nazionale potrebbe verificarsi una carenza di farmaci non più reperibili, indipendentemente da quanto saremmo disposti a pagare. Regione Liguria ha intanto iniziato un percorso di sensibilizzazione alla donazione sulla fascia più giovane della popolazione, attraverso il progetto scuole, cui hanno aderito nel 2022 diversi istituti scolastici. Il progetto proseguirà anche nel 2023.

«Negli ultimi dieci anni – spiega Vanessa Agostini, direttore della Struttura regionale di coordinamento per le attività trasfusionali e del centro trasfusionale dell’ospedale Policlinico San Martino – abbiamo assistito a livello nazionale a un progressivo calo dei donatori e delle donazioni. Un calo che ha interessato anche la nostra regione. Con questo trend il rischio per il futuro è che non ci sia la disponibilità sufficiente di sangue e plasma, soprattutto in alcuni periodi dell’anno: quello estivo è tipicamente il periodo più a rischio. Per questa ragione rilanciamo l’invito a tutti i cittadini di aderire alle nostre campagne, ringraziando di cuore tutti quelli che donano sangue e plasma in Liguria».

«Il 1 luglio 2022 – aggiunge inoltre Agostini – partirà il progetto pilota di prevenzione cardiovascolare sui donatori di sangue grazie alla disponibilità di Giovanni Pratesi e Italo Porto. Il progetto sarà esteso in seguito su tutto l’ambito regionale. A dimostrazione del riconoscimento del ruolo strategico dei donatori di cui si vuole tutelare la salute».

Alisa e Regione Liguria ricordano che si può donare in tutti i servizi trasfusionali regionali e nelle sedi delle associazioni e federazioni dei donatori di sangue volontari. Sul sito del Centro Regionale Sangue, accessibile dal portale di Alisa, sono disponibili i contatti di tutte le strutture.

Alla Medicina Trasfusionale del Policlinico San Martino è possibile donare tutte le mattine inclusa la Domenica, il Lunedì e Martedì pomeriggio dalle 14 alle 18 (rispettivamente con Avis e Fidas).

Il Servizio di Immunoematologia e Trasfusionale dell’ospedale Galliera, dalle 7,30 alle 15, è aperto per offrire la possibilità di donare sangue intero e iscriversi al Registro dei Donatori di Midollo Osseo. «Con questo significativo atto − spiega Giovanni Imberciadori, direttore S.S.D. Servizio di Immunoematologia e trasfusionale del Galliera − il donatore può concretamente aiutare le persone, che in un certo momento della loro vita hanno necessità trasfusionali e quindi bisogno di sangue a causa, per esempio, di un incidente, un trauma o per un intervento chirurgico. Allo stesso tempo la donazione comporta l’esecuzione di alcuni esami che controllano lo stato di salute; quindi il dono del sangue può essere considerato anche un momento di medicina preventiva per il donatore. Colgo quindi l’occasione per ricordare a tutti di avvicinarsi alla donazione e di informare i propri amici che esiste questa possibilità. Ciò diventa particolarmente importante anche in vista della stagione estiva che da sempre rappresenta un momento di grande criticità».

In occasione della giornata mondiale del donatore, Regione Liguria, in collaborazione con Alisa, organizza una linea diretta social con gli esperti per rispondere a domande e per fornire informazioni utili sulla donazione di emocomponenti. La diretta è programmata per le 14 sulla pagina Facebook della Regione. Nei prossimi giorni sarà inoltre avviata una campagna informativa per sensibilizzare i cittadini su questo tema.

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