Il trasferimento tecnologico è al centro della strategia di investimento di Cdp Venture Capital, che ha scelto Genova quale sede del primo Tech Transfer Day, una giornata per valorizzare i risultati della Ricerca scientifica sulla robotica e l’importanza che questa avanguardia può rivestire per il mercato e per le filiere industriali del nostro Paese.

Il posizionamento nel capoluogo ligure è legato alla presenza dell’Istituto Italiano di Tecnologia, hub scientifico di RoboIT, il polo di trasferimento tecnologico lanciato lo scorso anno da Cdp Venture Capital in collaborazione con Pariter Partners, i principali centri di ricerca accademici italiani Università Federico II di Napoli, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e Università degli Studi di Verona, oltre alla Finanziaria Ligure per lo Sviluppo Economico e Leonardo in qualità di partners.

Cdp Venture Capital ha investito complessivamente 40 milioni di euro nel Polo. Risorse destinate in parte al sostegno diretto allo sviluppo di prof of concept (fase di test di validazione tecnologica) e di nuove spinoff concepite nei laboratori delle Università aderenti, e in parte ai fondi di venture capital specializzati nel settore, Eureka! Fund I – Technology Transfer di Eureka! Venture Sgr e Cysero EuVeca di Avm Gestioni Sgr spa, per garantire la sostenibilità di medio e lungo termine delle neonate imprese. Di questi 40 milioni già sei milioni sono stati destinati alla nascita di sette nuove applicazioni robotiche.

La Robotica è un patrimonio di eccellenze per l’Italia, rappresentato dal primato della Ricerca scientifica di base e applicata e dalla consolidata esperienza in meccatronica e automazione del comparto industriale nazionale. Sono oltre 104 mila le imprese che operano nel settore (+10% negli ultimi 5 anni) con 429mila addetti, un fatturato di circa 5 miliardi nel 2020 e oltre 6mila i brevetti europei in robotica depositati negli ultimi 10 anni nel nostro Paese. L’Italia è il terzo paese al mondo per valore di esportazione di robot industriali[1] e sesto su scala globale per numero di unità robotiche installate (74.400 nel 2019) e per numero di robot installati (212 ogni 10mila lavoratori).

Sono state queste le tematiche al centro del confronto avvenuto durante le sessioni della giornata odierna alla quale hanno partecipato il presidente di Cdp Giovanni Gorno Tempini, la presidente di Cdp Venture Capital Francesca Bria, il presidente e il direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia Gabriele Galateri di Genola e Giorgio Metta, oltre al ministro dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa, al presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e al Sindaco della Città di Genova Marco Bucci.

L’evento è stato, inoltre, l’occasione per approfondire il ruolo della Ricerca scientifica nella Robotica, la cui qualità espressa in Italia si posiziona al secondo posto nel mondo in termini rapporto fra numero di pubblicazioni e citazioni, e la grande opportunità che investire sul Trasferimento Tecnologico può rappresentare per la transizione digitale delle filiere industriali del Paese.

Un progetto a cui partecipa anche Regione Liguria, tramite Filse, con 3 milioni di quote societarie nelle operazioni del fondo “Technology Transfer”, attivato da Cassa Depositi e Prestiti Venture Capital con l’obiettivo di valorizzare, per un ammontare complessivo di 10 milioni di euro, i risultati della ricerca scientifica e tecnologica attraverso la creazione di startup concepite nei laboratori delle Università e dei Centri di ricerca.

«Genova e la Liguria si confermano capitali della tecnologia e dell’innovazione a livello nazionale – commenta il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – la giornata di oggi, con il primo Tech Transfer day organizzato proprio nella nostra città da Cdp in collaborazione con la finanziaria regionale Filse, ribadisce ancora una volta la centralità di Genova nel panorama tecnologico del nostro Paese ed è naturale conseguenza della nascita del Polo RoboIT per la valorizzazione delle eccellenze della ricerca e dell’innovazione: una realtà che, grazie alle presenza di Iit, farà di Genova la capitale della robotica. L’High tech è un settore che continua a generare sviluppo, occupazione, nuove realtà imprenditoriali in Liguria, ed è un settore in cui Regione crede fermamente in quanto elemento strategico per la riconversione industriale di questa terra: ne è la prova quello che sta accadendo sulla collina del Erzelli, dove sono presenti importanti realtà internazionali, e dove, accanto al grande campus universitario di Ingegneria, sorgerà il ‘Centro di Medicina Computazionale e Tecnologica’, Progetto Bandiera della Regione Liguria nell’ambito del Pnrr».

«Proiettare nel futuro la storica vocazione all’innovazione tecnologica dei liguri, rafforzando un settore come quello della robotica che vede già oggi la Liguria ai primi posti a livello internazionale, significa aprire la porta a possibilità di crescita imprenditoriale di grande respiro – sottolinea l’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti – L’operazione strutturata in cooperazione con Cassa Depositi e Prestiti, rientra nell’ambito delle politiche regionali di sviluppo di startup innovative e più specificatamente sviluppa la collaborazione già in essere con Iit, che sta implementando il nuovo laboratorio avanzato di robotica industriale all’interno del Bic di Genova, l’incubatore regionale di imprese gestito da Filse, che sarà nucleo del progetto congiunto di una “Robot Valley” in cui innovazione, incubazione, centri di ricerca, soggetti industriali e finanziari sviluppano congiuntamente innovazione e trasferimento tecnologico».

«Questo accordo rappresenta un modello virtuoso di sinergia finanziaria e strategica per lo sviluppo del territorio – spiega il presidente di Filse Lorenzo Cuocolo – la Finanziaria ligure per lo sviluppo economico, proprio in virtù della sua natura pubblica e del suo ruolo, è raccordo fra i principali soggetti, pubblici e privati, impegnati e interessati al trasferimento tecnologico, che in Liguria costituiscono un ecosistema particolarmente favorevole, fatto di un sistema formativo di qualità, di ricerca di eccellenza con Iit, Università e Cnr, di un’industria che vanta aziende con alto tasso di innovazione che sviluppano ricerca e innovazione. La nostra collaborazione con RoboIT, oltre alla partecipazione finanziaria nel capitale delle start up liguri, prevede il supporto dei progetti anche tramite servizi di incubazione imprenditoriale e di accelerazione».

Oggi − si legge in una nota dell’Iit − sono già oltre 615 le startup e Pmi innovative del settore e si contano più di 6mila brevetti europei in robotica depositati negli ultimi 10 anni nel nostro Paese: un ecosistema in grande sviluppo all’interno di un mercato globale che nei prossimi 5 anni che prevede una crescita del +245% in applicazioni di logistica e del +189% in ambito biomedicale. Gli investimenti in Venture Capital nel mondo legati alla Robotica hanno raggiunto i 18 miliardi di dollari su 1108 operazioni concluse.

Robotica e Automazione rappresentano tecnologie chiave anche per il raggiungimento di molti degli obiettivi di Sviluppo sostenibile contenuti nell’Agenda delle Nazioni Unite: la riduzione dei costi di produzione, l’utilizzo di energie alternative per l’abbattimento dei consumi di CO2, la diminuzione dell’utilizzo di agenti chimici in agricoltura grazie a sensori di rilevamento del terreno sono solo alcune fra le opportunità che la tecnologia sta portando all’utilizzo più razionale delle risorse naturali.

Nel corso della giornata sono state, poi, presentate, all’interno di un’area demo dedicata, alcune delle più promettenti tecnologie concepite dai laboratori dei Centri di ricerca che fanno parte di RoboIT e pronte per essere testate sul mercato.

Per maggiori informazioni su RoboIT è possibile visitare il sito.

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