«Stanno partendo gli iter del tunnel subportuale di Genova e di quello della Fontanabuona. Tutti e due sono al ministero per l’approvazione: mi aspetto che nei primi tre mesi del 2023 si aprano tutti e due i cantieri, mentre i bandi di gara saranno in autunno». Così il sindaco di Genova, Marco Bucci, stamattina a margine di un evento del corpo consolare, ripreso dall’agenzia di stampa Dire.

«Appena fatta la giunta, mi dedicherò anche alla Gronda – aggiunge il primo cittadino, facendo il punto sulle grandi opere attese dal territorio – mentre sulla nuova diga non vedo problemi: ognuno spinge dalla propria parte, ma abbiamo sempre fatto tutto e lo faremo anche in questo caso».

Sulla diga foranea e sul rischio che la manifestazione di interesse per la sua realizzazione vada deserta a causa dell’aumento dei costi delle materie prime si è espresso, nella stessa occasione, anche il presidente della Regione, Giovanni Toti: «Il tema dell’aumento dei costi c’è e non solo sulla diga foranea – spiega – Ahimè sta rallentando e rendendo più complicata l’apertura di centinaia di cantieri nei nostri Paesi, dato l’aumento dei prezzi. Ma credo che sulla diga di Genova vi sia molto interesse, mi aspetto che ci siano manifestazioni di interesse. Le aziende che riterranno di non partecipare, ne hanno legittimo diritto, ma non penso che il bando andrà deserto».

«In ogni caso – aggiunge il governatore – bisogna tenere presente che l’aumento del prezzo attuale, dato dal rialzo del costo di materie prime e carburanti, non durerà in eterno. Il governo è già intervenuto: è chiaro che occorre fare un sacrificio da ogni lato, sia da quello della stazione appaltante sia da chi si aggiudica l’appalto. Mi auguro che ci sia anche da parte delle imprese, che hanno una responsabilità sociale per la nostra Costituzione, un senso di serietà assoluto e di responsabilità importante».

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