Hanno chiuso in rialzo le borse europee dopo le dichiarazioni di Christine Lagarde, presidente della Bce, che all’audizione presso la commissione Problemi economici e monetari dell’Europarlamento ha confermato la determinazione della Banca centrale europea a evitare la frammentazione dei mercati utilizzando uno scudo anti-spread: lo strumento, ha detto, «sarà efficace, proporzionato e coerente con il nostro mandato: chi ha dubbi sulla nostra determinazione fa un errore». La numero 1 della Bce ha inoltre precisato che la calibrazione dell’aumento dei tassi di interesse a settembre, dopo l’aumento di 25 punti base a luglio, dipenderà dalla prospettiva di inflazione a medio termine aggiornata: se questa persiste o si deteriora «sarà appropriato un aumento più ampio». Oltre settembre, ha aggiunto Lagarde, «anticipiamo che un graduale ma sostenuto percorso di ulteriori aumenti dei tassi di interesse sarà appropriato».

Chiusa Wall Street per festività, Londra segna +1,5%, Francoforte +1,06%, Milano +0,99%, meno brillante Parigi (+0,64%) a causa del voto francese che ha privato il presidente Emmanuel Macron della maggioranza assoluta in Parlamento.

Spread Btp/Bund a 192 punti (+0,20%).

A Piazza Affari l’effetto dello stacco cedole per sette big ha pesato per circa lo 0,29%, ma a sostenere i listini sono state soprattutto le banche, incoraggiate dalla prospettiva della fine dei tassi zero. In testa al Mib si è piazzata Unicredit (+4,42%), seguita da Banco Bpm (+4,31%), Intesa Sanpaolo (+3,83%), Fineco (3,28%). In fondo Hera (-5,61%), in una giornata non favorevole alle utility, con A2A -5,48%), Terna -2,58%, Iren -2,54%. Snam (-2,89%) ha subito l’effetto dello stacco cedola.

Sul fronte dei cambi, l’euro risale a 1,0531 dollari (da 1,0465 di venerdi’), mentre il dollaro/yen è a 135,02 (da 135,17, il massimo degli ultimi 24 anni). L’euro/yen si attesta a 142, 15 (141,45).

In rialzo il gas a causa dei tagli all’export da parte della Russia con le quotazioni che arrivano a 122 euro al MWh (+3,6%). Debole il greggio con i future sul Wti di agosto in calo a 107,8 dollari (-0,1%) e il Brent a 113,1 dollari.

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